Brusaferro (Iss): “Situazione stabile ma attenzione a varianti”. Rezza: “È corsa contro il tempo per le vaccinazioni”
A livello regionale, Molise e Toscana mostrano una "controtendenza rispetto alle scorse settimane". Ma a preoccupare è l'Umbria, che insieme al Friuli Venezia Giulia superano i 200 casi ogni 100mila abitanti, e soprattutto la Provincia autonoma di Bolzano, dove si superano i 600″. Ciò dimostra, ha continuato l'esperto, che "il virus circola in tutte le Regioni. I dati sulla popolazione affetta mostrano che l'età mediana dei contagiati si mantiene stabili sotto i 50 anni, così come è confermata la tipologia clinica delle persone che contraggono l'infezione: la maggior parte sono asintomatiche, oltre il 70%. Il dato più positivo riguarda il decremento dei posti occupati in ospedale. Dato confermato anche nelle proiezioni a 30 giorni, con possibilità di resilienza".
A lanciare l'allarme varianti è stato il direttore della prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza: "Le varianti hanno maggiore trasmissibilità, quindi dobbiamo fare presto a vaccinare. È una corsa contro il tempo cercando di coprire la popolazione rispetto sia al virus che circolando accumulano mutazioni e possono ridurre efficacia del vaccino”.
A preoccupare in particolare, come dicevamo, la situazione in Umbria e Abruzzo: “A Chieti in Abruzzo è stata identificata la variante inglese che ha maggiore trasmissibilità ma per fortuna la risposta ai vaccini non è inficiata ma bisogna intervenire prontamente, anche perché sembra possa infettare di più la popolazione pediatrica”. Rezza ha precisato: “Si stanno implementando zone rosse nei comuni colpiti”. E ancora: “In Umbria sembra ci sia la circolazione di 2 varianti, quella inglese e quella brasiliana. In 2 campioni inviati dall’Umbria è stata riscontrata la variante brasiliana e a Perugia sono stati identificati dei cluster ospedalieri. In restanti 40 campioni la variante brasiliana sembra aver circolato nei cluster ospedalieri. Sono state prese molte misure”.
05 Febbraio 2021
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