Castellone (M5S): “Decreto inutile che taglia pure sanità”
“Il decreto carburanti è un intervento in colpevole ritardo, costruito a misura di calendario elettorale. Dopo aver aumentato le accise sul gasolio a gennaio – con una prospettiva di incasso nel 2026 di 500-600 milioni di euro – il Governo ha lasciato famiglie e imprese sole per quasi venti giorni davanti all’impennata dei prezzi. Poi, a poche ore dal voto referendario, ha sfornato un decretino carburanti che punta a un taglio delle accise sui carburanti per una cifra simile ai suddetti 500-600 milioni e per appena venti giorni. La sequenza è imbarazzante: prima si alzano le tasse, poi si prova ad abbassarle per una manciata di giorni proprio prima di un voto. Almeno ci risparmiassero la propaganda, dopo settimane di rincari e prese in giro. Ma c’è un elemento che il Governo ha scelto deliberatamente di non comunicare. A leggere il testo – non il comunicato di Palazzo Chigi, che tace su questo punto – emerge che la copertura dell’operazione, per oltre 500 milioni di euro, viene assicurata attraverso tagli lineari ai ministeri. E il terzo taglio più pesante, 86 milioni di euro, è a carico del Ministero della Salute. Ottantasei milioni sottratti alla sanità pubblica per finanziare venti giorni di sconto alla pompa. Questo governo, che fa della difesa della sanità pubblica una bandiera retorica, taglia la Salute per fare benzina. Chiederemo spiegazioni nelle sedi parlamentari competenti: quali voci di spesa sanitaria verranno compresse? Con quali conseguenze per i cittadini? Quello che serve è un intervento strutturale: taglio permanente delle accise, tassazione degli extraprofitti delle compagnie energetiche, trattativa a Bruxelles per sospendere il Patto di Stabilità. Non decreti a scadenza, non tagli lineari alla Salute, non annunci calibrati sul calendario elettorale. Gli italiani meritano risposte vere, non venti giorni di sconto”.
Così la senatrice del M5S e vicepresidente del Senato Mariolina Castellone.
19 Marzo 2026
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