Che cosa è la denervazione renale e per quali pazienti è indicata?
“La tecnica è indicata limitatamente ai soggetti in cui si rilevano costantemente valori pressori elevati nonostante il trattamento farmacologico con almeno 3 farmaci di cui uno sia un farmaco diuretico, partendo dall’assunto di una corretta assunzione della terapia farmacologica”, ha spiegato. “La procedura consiste nell’inserimento di un catetere del tutto simile a quello utilizzato per la vascolarizzazione cardiaca che viene fatto avanzare fino alle arterie renali. Una volta posizionato, il catetere lancia un segnale in radiofrequenza, in grado di distruggere le fibre nervose dell’arteria del sistema simpatico renale e inibirne quindi l’attività consentendo una riduzione significativa dei valori pressori”.
Il tempo richiesto dipende dal tipo di strumentazione: con il sistema Symplicity sono richiesti circa 15-20 minuti ad arteria. Il catetere attuale richiede che la punta sia spostata lungo l’arteria per andare ad ablare in diversi punti. “Studi clinici hanno dimostrato la significativa riduzione dei valori pressori nella popolazione di soggetti identificati come candidabili alla procedura”, ha aggiunto. “Lo sviluppo degli studi clinici su Symplicity è stato progressivo. Lo studio Symplicity HTN-1 ha confermato l’ipotesi di base, ossia che la denervazione del sistema simpatico fosse in grado di abbassare significativamente i valori della pressione arteriosa. Lo studio Symplicity HTN-2 ha confrontato la denervazione renale rispetto alla sola terapia farmacologica adeguata, ossia con l’intervento standard ed anche in questo caso si è visto il vantaggio in termini di riduzione del valore pressorio”.
Lo studio Symplicity HTN-3 ha appena concluso la fase di arruolamento e prevede sempre il confronto fra la denervazione renale e la sola terapia farmacologica adeguata su un ancor più ampio numero di pazienti. Bisognerà attendere i risultati ma certamente questi saranno in linea con le attese, ossia una riduzione significativa che attualmente si attesta sui 20-25 mm di mercurio. I pazienti degli studi Symplicity HTN-1 e HTN-2 sono stati seguiti con un follow-up per valutare la procedura a lungo termine. Al momento i pazienti del primo studio hanno superato i 3 anni, quelli del secondo studio i 30 mesi. In entrambi i casi il risultato di riduzione della pressione si è mantenuto nel tempo, che è poi l’obiettivo da raggiungere per i pazienti. “Nel mondo sono state effettuate oltre 6.000 procedure con il sistema Symplicity in 80 paesi del mondo, ha concluso Borghi. “In Italia l’esperienza è significativa con più di 70 centri attivi e un totale di oltre 300 procedure eseguite con Symplicity. Le procedure possono essere realizzate nei centri che abbiano una struttura interventistica vascolare. È estremamente importante però lo screening dei pazienti e quindi il collegamento del centro interventistico con un centro clinico dell’ipertensione: è necessario infatti individuare il paziente giusto per la procedura, quello in cui il beneficio dell’intervento di denervazione renale sia significativo. Ciò è importante per il paziente ed anche per un razionale impiego delle risorse, poiché non si possono sprecare risorse con una procedura su pazienti per i quali non è possibile ottenere risultati significativi, tanto più in un momento quale quello attuale”.
Articoli correlati:
26 Giugno 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Le Poste come i Cup anche in Lombardia. L’annuncio di Bertolaso

Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”

Focolaio di Ebola fuori controllo in Congo. Hantavirus fermato sulla nave da crociera, ma il morbillo preoccupa in Europa. Il report dell'Ecdc

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

Disabilità. In Gazzetta Ufficiale il Terzo Piano d’Azione: sette linee di intervento per l'inclusione

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol