Come migliorare l’assistenza: le indicazioni del Rapporto
Promuovere comportamenti sani e creare un ambiente che consenta l’adozione di un sano stile di vita
• Sensibilizzare la popolazione sui fattori di rischio del diabete e sui fattori determinanti della salute.
• Promuovere stili di vita sani attraverso lo svolgimento di attività fisica e l’adozione di una dieta equilibrata.
• Prendere in considerazione gli aspetti di prevenzione del diabete e dei fattori di rischio correlati nell’attività legislativa e politica, attraverso la tassazione, l’etichettatura dei cibi, il controllo e le restrizioni di pubblicità ingannevoli o stimolanti consumi di alimenti non appropriati.
• Incoraggiare un sano stile di via nelle città attraverso la progettazione urbana.
• Utilizzare l’ambiente di lavoro come un’opportunità per promuovere un comportamento sano.
Migliorare la salute dei neonati, dei bambini, delle madri e delle donne in gravidanza
• Sensibilizzare alla salute prenatale, agli effetti del sovrappeso e del diabete mellito gestazionale.
• Migliorare gli screening prenatali, la cura, i consigli dietetici e la diagnosi precoce del GDM, gli interventi terapeutici e il follow-up, promuovere l’allattamento al seno.
• Utilizzare le scuole come piattaforme per promuovere uno stile di vita sano.
Attuare iniziative di prevenzione in popolazioni vulnerabili e ad alto rischio
• Definire il target delle popolazioni vulnerabili, come ad esempio le minoranze etniche o svantaggiate, sensibili alla problematica del diabete.
• Stabilire la consapevolezza dei fattori di rischio del diabete e incoraggiare una vita sana, coinvolgendo la comunità di appartenenza.
Implementare interventi di diagnosi e trattamento precoce
• Disegnare programmi di health check sulle popolazioni ad alto rischio per garantire una diagnosi precoce del diabete e delle malattie cardiovascolari.
• Implementare programmi mirati nei luoghi dell’assistenza sanitaria, nella comunità o sul posto di lavoro, garantendo l’intervento precoce e più appropriato.
• Fornire supporto con riferimento alle diete e ai programmi di esercizio fisico alle persone con alto rischio di sviluppare il diabete e altre malattie croniche.
Utilizzare questionari e carte del rischio sul diabete elaborati a livello nazionale
• Adattare e convalidare questionari sul diabete e sul rischio di malattia cardiovascolare sviluppati nel contesto nazionale.
• Diffondere i questionari di rischio attraverso l’utilizzo primario di piattaforme riguardanti l’assistenza sanitaria, la comunità e il posto di lavoro.
Migliorare la gestione ed il controllo del diabete
• Creare sistemi di azioni coordinate, principalmente ancorate alle cure primarie, che supportino le esigenze del paziente con co-morbilità (Disease management).
• Responsabilizzare i pazienti mediante lo sviluppo e l’implementazione di modelli di cura delle cronicità (Chronic care model).
• Fornire e assicurare qualità nell’autogestione del diabete; promuovere il patient empowerment attraverso attività guidate da organizzazioni come le associazioni pazienti.
• Promuovere e sostenere l’adozione di strumenti e strategie con comprovato rapporto costo-efficacia favorevole, tra cui la telemedicina e la sanità elettronica.
• Utilizzare sistemi informativi per acquisire dati utili al processo decisionale.
• Possedere indicatori di esiti e di processi sul diabete, al fine di impostare obiettivi nazionali per la qualità delle cure e valutare i progressi attraverso l’attuazione di sistemi di monitoraggio a livello nazionale e regionale e all’interno dei differenti livelli di assistenza sanitaria.
• Utilizzare registri basati sulla popolazione nazionale (tra cui dati riguardanti la medicina generale e l’ospedalizzazione).
• Incoraggiare la condivisione delle cure e avere cartelle cliniche elettroniche accessibili a pazienti e medici.
20 Novembre 2013
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