Consulcesi: “Monitoraggio per garantire regolarità del concorso e pronti a partire con ricorsi ad hoc”
Consulcesi ha partecipato al sit-in con una propria delegazione. La principale realtà italiana di tutela medica, facendosi carico delle istanze dei giovani scesi in piazza, ha messo a disposizione l’esperienza, la competenza e la professionalità maturata nell’ambito della difesa dei diritti dei professionisti della sanità. Ed è stato garantito ai futuri specialisti un deciso supporto con la forza di un gruppo che ha già cambiato la giurisprudenza, in Italia ed in Europa, a favore dei medici. Questo è testimoniato, solo per fare un esempio, dal riconoscimento di oltre 362 milioni a favore di migliaia di ex specializzandi che non avevano ricevuto – tra il 1982 ed il 2006 – il trattamento economico previsto dalle direttive Ue durante la scuola post-laurea.
“La decisione del Miur di convalidare comunque la prova – ha affermato il legale di Consulcesi Cristiana Peghini circondata dai giovani camici bianchi sui gradini del Ministero – ha risolto, per il momento, un pasticcio causato da un errore tecnico che ha messo in evidenza tutta la fragilità di un sistema che va rivisto. Continueremo a monitorare gli sviluppi della situazione affinché venga trovata una soluzione in grado di assicurare prove selettive con regole chiare e trasparenti. Consulcesi è pronta anche a partire con i ricorsi ad hoc, già annunciati in massa – conclude l’avvocato Peghini – con l’obiettivo, come sempre, di tutelare i medici; anche quelli del futuro. A disposizione ci sono già oltre 350 avvocati e consulenti legali che rispondono gratuitamente al numero verde 800.122.777 e sul sito www.consulcesi.it”.
05 Novembre 2014
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