Cosa prevedono le norme italiane ed europee
Le Circolari ministeriali nell'insieme prendono in considerazione i rischi di trasmissione di infezioni causate da patogeni a trasmissione ematica oltre che di infezioni cutanee ed effetti tossici dovuti alle sostanze utilizzate per la pigmentazione del derma. Le misure, riportate, da applicare per il controllo del rischio sono: norme igieniche generali; misure di barriera e precauzioni universali; nonché misure di controllo ambientali.
Registriamo anche una grande disomogeneità dell’approccio normativo regionale. Una parte delle regioni ha recepito le linee guida del Ministero della Salute, emanando leggi o altri atti normativi, mentre alcune regioni non hanno emanato alcun provvedimento e ciò può costituire un problema, in quanto non garantisce pari opportunità di tutela dei cittadini. C’è quindi la necessità di armonizzare i requisiti e la formazione degli operatori.
In ambito comunitario è stata emanata la Risoluzione ResAP (2008)1 del 20 febbraio 2008, che indica requisiti e criteri per la valutazione della sicurezza dei tatuaggi e del trucco permanente. La risoluzione disciplina diversi aspetti:
– etichettatura e composizione dei prodotti per tatuaggio e trucco permanente;
– rischi delle sostanze impiegate nella composizione degli inchiostri;
– condizioni igieniche necessarie per la pratica del tatuaggio e del trucco permanente;
– obbligo di divulgazione dei rischi sulla salute che i tatuaggi e il trucco permanente possono comportare.
La risoluzione contiene anche una lista di sostanze vietate negli inchiostri e un elenco di restrizioni per altri componenti.
La tutela del consumatore sui prodotti utilizzati è assicurata dalla corretta applicazione del Codice del consumo (DL.vo 6 settembre 2005, n. 206.) che rende cogente la ResAP(2008)1 e consente la sorveglianza su tutto il territorio nazionale.
Fonte: Iss
07 Settembre 2015
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