Cosmed: “Recuperare evasione contributiva e omogeneizzare versamenti”
“Anche il nuovo Governo si prepara a re-intervenire sul sistema previdenziale nonostante il vanto, certificato dalla UE solo l’anno scorso, di essere il più equilibrato e stabile in Europa. I soldi delle pensioni – però – sono gli accantonamenti dei dipendenti, un salario differito che rischia di essere assaltato dopo che i salari correnti sono stati decurtati e congelati. Ma non si può ragionare solo sulle uscite senza mettere in campo serie politiche di incremento delle entrate, quali un recupero della evasione contributiva ed una omogeneizzazione dei versamenti delle varie categorie”.
E’ questa la posizione della Confederazione sindacale medici e dirigenti in merito alle voci su nuovi provvedimenti in tema di previdenza, illustrata nel corso del Convegno Nazionale organizzato dalla Cosmed ieri a Roma dal titolo “Il sistema previdenziale e le riforme dettate dalla crisi della finanza pubblica”.
Il continuo balletto di leggine e proposte in merito ha già prodotto un esodo di massa dei dipendenti pubblici che hanno maturato i requisiti (+34% di pensionamenti nel 2011, +60% solo tra i medici), nel timore di nuove penalizzazioni. Con buona pace delle necessità immediate di cassa.
L’età media di effettiva entrata in quiescenza è, in Italia, superiore alla media europea poiché normalmente si resta al lavoro anche dopo la maturazione dei requisiti, ma sotto la minaccia di nuove stangate l’atteggiamento cambia. Ed anche la soglia fatidica dei 67 anni per la vecchiaia sarà raggiunta in Italia prima che in altri Paese della UE. Senza contare l’effetto del “gradone” previsto nel 2012 per le donne del pubblico impiego. Curioso che in prima linea per penalizzare le pensioni siano proprio quei soggetti che per anni hanno fatto massiccio ricorso ai prepensionamenti.
Le stesse demonizzate pensioni di anzianità suppliscono ad altri istituti di uscita dal lavoro, ben più onerosi, presenti in altri Paesi d’Europa, quali l’indennità di disoccupazione, il part time agevolato, le riduzioni di orario e il cambiamento di mansioni, forme di accompagnamento alla pensione che in Italia non esistono. E contribuiscono anche a contenere il tasso di disoccupazione dei giovani altrimenti destinato nel nostro Paese a diventare insostenibile.
Non si può invocare l’Europa solo per stangare, né si possono fare paragoni su singoli aspetti fuori dal contesto generale. Le riforme pensionistiche in Europa hanno avuto la caratteristica della gradualità e vengono concertate con le Organizzazioni sindacali non sono il frutto di folgorazioni notturne.
I Medici ed i Dirigenti sanitari, veterinari ed amministrativi esprimono netta contrarietà ad un modello di sviluppo che, separando la previdenza dal mercato del lavoro, veda i vecchi trascinarsi al lavoro e i giovani restare disoccupati.
Articoli correlati:
18 Novembre 2011
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Le Poste come i Cup anche in Lombardia. L’annuncio di Bertolaso

Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”

Ebola. Ministero Salute attiva la sorveglianza sui rientri dalla RDC e dall'Uganda. Obbligo di comunicazione per le Ong e i cooperanti

Medici di famiglia. Si alza lo scontro sulla riforma. Fimmg: “Dipendenza è il vero obiettivo. Mobilitazione e sciopero senza risposte”

Ebola. L'Oms conferma l'emergenza internazionale: "Rischio alto a livello regionale, 51 casi confermati nella Rdc e due in Uganda"

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol