Craxì (Giaccone): “Le nuove terapie funzionano, ma costeranno troppo”
L'appuntamento è stato presieduto da Antonio Craxì, specializzato in malattie dell'apparato digerente, cattedra di medicina interna presso l'Università di Palermo e direttore del reparto di gastroenterologia presso il Policlinico “Giaccone” di Palermo. Craxì ha così commentato: "L'epatite C è una malattia molto diffusa nelle regioni del sud Italia, si stima che circa il 2% della popolazione ne sia affetto. Difficile da curare fino a 2-3 anni fa, adesso, una prima generazione di nuove terapie ne consente la cura in tre quarti dei casi ma non si è ancora al capolinea, bisogna affinare le capacità del medico e guardare al futuro con una seconda generazione di farmaci più tollerabili ed efficaci che preme all’orizzonte. Unico problema delle nuove terapie, non ancora sul mercato è il costo eccessivo, fattore che ne limiterà notevolmente l’accesso in un momento di restrizione economica come questo”.
L'argomento è stato introdotto da Gioacchino Leandro, direttore di UOC di gastroenterologia 1 del “Saverio de Bellis”, il quale ha presentato Craxì come figura di altissimo profilo professionale, un autentico luminare internazionale nel campo delle terapie delle epatiti.
Il programma della formazione proseguirà ricco di eventi nel mese di giugno. Pertanto, si ritornerà in aula il prossimo mercoledì 5 giugno, alle ore 13.30, con Salvatore Corrao su “Ebm Evidence Based Medicine – dal trial clinico alle metastasi”.
Il calendario, predisposto dal direttore scientifico dell'Irccs "de Bellis" Antonio Francavilla, è coordinato dall’ufficio formazione, nella figura di Giuseppe Riezzo, riservato a medici, biologi e farmacisti, è aperto ad uditori sia interni che esterni. Corso accredito Ecm con 31 crediti. L’attestato sarà rilasciato solo ed esclusivamente ai partecipanti che avranno raggiunto la soglia minima pari al 90% del totale delle ore.
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04 Giugno 2013
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