Crivellini (Ass. Coscioni): “Positivo il miglioramento dei tempi, ma va chiarito il nodo delle prescrizioni non erogate”
Accogliamo con favore i dati che indicano un miglioramento dei tempi di attesa. Tuttavia, gli stessi dati pubblicati da Agenas evidenziano una importante criticità che merita un approfondimento.
Nel documento del 29 maggio 2026, infatti, Agenas rilevava che, confrontando il numero delle ricette emesse (ricavabili dai dati della Tessera Sanitaria) con quello delle prestazioni effettivamente erogate dal Servizio sanitario nazionale, emerge una significativa differenza: una quota molto rilevante delle prescrizioni non trova corrispondenza nelle prestazioni registrate dal SSN.
Si tratta di un fenomeno che riguarda quasi la metà delle prescrizioni, sia per le visite specialistiche sia per la diagnostica, e che richiede di essere compreso. Le possibili spiegazioni sono diverse: una parte dei cittadini potrebbe aver rinunciato alla prestazione a causa dei tempi di attesa, mentre un’altra potrebbe essersi rivolta al privato sostenendo direttamente il costo dell’esame o della visita.
È un elemento rilevante perché potrebbe incidere anche sulla lettura dei dati relativi al rispetto dei tempi di attesa. In sostanza la percentuale di rispetto dei tempi è una frazione: al numeratore c’è il numero delle prestazioni effettuate nei tempi mentre al denominatore il numero delle prenotazioni detenute dai pazienti. Se vengono misurate solo le prestazioni effettivamente erogate, mentre una quota rilevante delle prescrizioni si perde perché i cittadini rinunciano o ricorrono al privato, gli indicatori sul rispetto dei tempi rischiano di descrivere solo una parte della realtà.
Per questo nell’’accogliere positivamente i segnali di miglioramento, riteniamo urgente e necessario approfondire il significato di questi numeri e comprendere quale sia il destino delle prescrizioni che non si traducono in prestazioni del Servizio sanitario nazionale.
L’Associazione Luca Coscioni continua intanto a offrire supporto concreto ai cittadini attraverso il Numero Bianco (06 9931 3409), il servizio gratuito di informazione e tutela dedicato a chi incontra difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie. Il servizio fornisce assistenza per far rispettare i tempi massimi di attesa previsti dalla normativa, ottenere l’erogazione delle prestazioni in intramoenia senza costi aggiuntivi quando spettante e orientare i cittadini nell’esercizio dei propri diritti.
Attraverso il Numero Bianco e la rete di sportelli territoriali, l’Associazione raccoglie ogni giorno segnalazioni di persone costrette ad attendere mesi, e talvolta anni, per visite ed esami essenziali, offrendo supporto e informazione nei singoli casi e contribuendo a documentare le criticità ancora presenti nell’accesso alle cure.
Prof. Marcello Crivellini
Docente di Analisi e Organizzazione di Sistemi Sanitari al Politecnico di Milano e Consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni
21 Luglio 2026
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