D’Amato (Lazio): “Regione in equilibrio e aumentano i Lea”
“Il Lazio – conclude D’Amato – con poco meno di 2 miliardi di disavanzo rappresentava circa un terzo del dato nazionale mentre oggi siamo arrivati ad un sostanziale azzeramento e questo vuol dire che il Sistema Sanitario Regionale oggi è in sostanziale equilibrio. Ora bisogna invertire la rotta e tornare ad investire sul Sistema Sanitario Nazionale che rappresenta la più grande infrastruttura del Paese. Un settore tra i più controllati e che produce ricchezza. Serve uno scatto in avanti e fare delle scelte sull’incremento delle risorse e sulle politiche per il personale”.
“L’Italia ha una spesa sanitaria pro capite di 1860 euro mentre paesi come l’Inghilterra spendono 2560 euro, la Francia 2800 e la Germania 3200 euro. E’ dunque evidente – spiega nella sua presentazione il curatore del Rapporto il Prof. Francesco Longo – che nel nostro sistema vi siano molte meno risorse a fronte di una stessa epidemiologia. Dobbiamo quindi smettere di parlare di sprechi nel nostro sistema sanitario quando invece c’è una evidente carenza di finanziamenti”.
A livello regionale dal Rapporto si evidenzia come “la Regione Lazio – conclude Longo – abbia pienamente concluso il ciclo di risanamento sanitario e di razionamento della spesa. Oggi dovrebbe essere sostenuta dal livello centrale per avviare una seconda fase quella dello sviluppo dei servizi”.
Articoli correlati:
15 Maggio 2019
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Ok con fiducia dal Senato, il testo è legge. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 73 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

Senza fissa dimora. Via alla sperimentazione nelle città metropolitane. Schillaci: “Un diritto all'assistenza finora negato”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale