D’Ambrosio Lettieri (NcI): “Ristabilire principio di uguaglianza nel diritto alla salute priorità prossima legislatura”
Per questo ho sostenuto sin dall’inizio la proposta di Cittadinanzattiva che oggi, in occasione del lancio della campagna "La salute è uguale per tutti", traccia un quadro gravissimo sulla situazione del ssn che, nel compimento dei 40 anni dalla entrata in vigore della legge di riforma sanitaria, la 833/78, rivela differenze inaccettabili tra regioni in termini di accesso alle cure.
Basta vedere alcuni numeri: i centri diurni per la salute mentale variano dai 3 del Molise ai 69 della Toscana, quelli per l'autismo dai 6 di Puglia ed Umbria ai 309 del Veneto, i centri per l'Alzheimer dall'1 del Molise ai 109 del Veneto. Le strutture di oncologia medica sono pari a 19,15 per milione di abitanti in Molise, 4,65 in Puglia; i servizi di radioterapia sono pari a 7,79 per milione di abitanti in Valle D'Aosta e 1,71 in Campania e Puglia. Il 100% dei cittadini del Nord riesce ad accedere entro un mese alla radio e chemioterapia. La percentuale che ha accesso nello stesso tempo è pari invece all'86% dei pazienti al Sud e all'84% di quelli che risiedono al Centro.
Dati emblematici. L’allarme è stato lanciato da tempo, anche dagli esiti della indagine conoscitiva sullo stato di salute del ssn e sulla sua sostenibilità realizzata dalla Commissione Sanità del Senato e di cui sono stato relatore insieme alla collega Dirindin.
Questa legislatura deve segnare il passo ed essere decisiva soprattutto per promuovere una nuova governance del sistema e ristabilire il principio che il diritto alla tutela della salute appartiene a tutti i cittadini italiani”.
Lo dichiara in una nota il sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri (NcI), componente Commissione Sanità Senato.
24 Febbraio 2018
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