D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Costituzione non può essere tirata per la giacca”
“La puntuale, pacata, dettagliata spiegazione del ministro Fitto – prosegue la nota di Lettieri – sull’impugnazione delle due leggi regionali pugliesi dinanzi alla Corte Costituzionale, dimostra non solo che da parte del Governo non vi è alcuna preclusione, arroganza o pregiudizio, tantomeno disegni vessatori nei confronti della comunità pugliese. Al contrario, fa emergere con chiara evidenza le responsabilità oggettive del governo regionale: il conto che la Corte Costituzionale presenta alla Regione Puglia è salatissimo se si pensa alla percentuale altissima di sonore bocciature di leggi pugliesi rispetto a quella di altre regioni”.
“Giudicate voi chi è il vero killer della Puglia – afferma il senatore Pdl – : il Governo che tutela i cittadini facendo rispettare la Costituzione , oppure chi presenta leggi impresentabili?
La verità è che la sinistra vendoliana sta tentando di cucirsi addosso il vestitino del vittimismo per nascondere il disastro in cui è stata capace, in pochi anni, di far precipitare la Puglia e i pugliesi e per scaricare sul governo nazionale le proprie incapacità e inadempienze. Al massimo, la sinistra può essere vittima di se stessa”.
Per Lettieri il problema è che la sinistra pugliese fa solo slogan. “Acqua pubblica, nucleare, edilizia, sanità, ambiente, occupazione: solo slogan la cui eco in una campagna elettorale mai finita per un presidente sempre più viaggiatore e meno governatore, si riflette oggi in uno spaccato inquietante di inconcludenza e di disfatta totale. Non sappiano se a prevalere nella sinistra sia l'insopprimibile tendenza a soffocare l'azione legislativa dentro i nodi ideologici sui quali si costruiscono inconsistenti motivazioni ai continui no a prescindere. Oppure se sia la spinta populista e demagogica ad ispirare proposte e progetti politici che creano nella comunità una speranza destinata a spegnersi nei labirinti dell'inganno e dell'irresponsabilità. Sappiamo di per certo, però, che a farne le spese sono i cittadini pugliesi”.
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22 Novembre 2010
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