Diceva Fadda (25 febbraio 2011): “Liberalizzare tutta la fascia C”
Ecco il testo:
Ordine del Giorno 9/4086/214 presentato da PAOLO FADDA testo di venerdì 25 febbraio 2011, seduta n.440
La Camera, premesso che:
il comma 36 dell'articolo 2 del decreto-legge in esame interviene sul testo dell'articolo 11, comma 6, secondo periodo del decreto-legge 78 del 2010, dal quale elimina il riferimento alle previsioni dell'articolo 48, comma 32 del decreto-legge 269 del 2003, precisando che il Servizio Sanitario Nazionale trattiene ad ulteriore titolo di sconto, rispetto a quanto già previsto dalla vigente normativa, una quota pari all'1,82 per cento sul prezzo di vendita dei farmaci al netto dell'imposta sul valore aggiunto;
la disciplina recata dal citato comma 36 non ha alcun effetto positivo per gli utenti del servizio sanitario nazionale, in quanto non prevede alcuna norma di liberalizzazione del settore, tale da favorire i consumatori;
l'unico intento del Governo riguardo a questo e ad altri settori è quello di recuperare risorse senza mai intervenire nell'ottica delle necessarie riforme per eliminare strozzature ed inefficienze che incidono sui tempi e sul reddito delle famiglie italiane;
è invece necessario intervenire affinché negli esercizi di vicinato, nelle medie e grandi strutture di vendita al dettaglio, autorizzati ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, alla vendita al pubblico dei farmaci da banco e di automedicazione, possano essere venduti anche i medicinali di fascia C, prevedendo le necessarie norme di sicurezza,
impegna il Governo
a intervenire con urgenza, in un prossimo provvedimento, al fine di liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C consentendone la vendita nei citati esercizi di vendita al dettaglio.
9/4086/214. Fadda
03 Maggio 2013
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