Dirigenti in pensione a 70 anni. Sigm: “Gravemente lesivo per i giovani medici”
“Tale eventualità – sottolinea il Sigm – sarebbe particolarmente svantaggiosa per le giovani generazioni di medici, per non parlare dei colleghi che da anni vivono la condizione del precariato, peraltro con contratti che non offrono le dovute tutele e con dei compensi non dignitosi, se si considera che la norma prevede espressamente che in tal caso la permanenza in servizio del dirigente interessato deve avvenire senza che l’azienda aumenti il numero complessivo dei propri dirigenti.
In tal modo, la dirigenza medica ospedaliera verrebbe parificata agli universitari ai fini dell'entrata in quiescenza, la qualcosa peraltro è sempre stata oggetto di aspra critica da parte dei sindacati ospedalieri”.
Il Sigm ritiene che gli effetti dell'entrata in vigore di tale formulazione dell'Art. 4 del Decreto Balduzzi sarebbero “gravemente lesivi delle aspettative di migliaia di giovani medici, già gravati da un ipertrofico iter formativo-professionalizzante pre e post lauream di medicina che non ha pari in Europa, come più volte denunciato dal nostro Segretariato, e che ritarda notevolmente l'accesso dei giovani alla pratica della professione ed alla dirigenza medica”.
I Giovani Medici del Sigm chiedono quindi “un autorevole intervento del Ministro della Salute ed invitano i relatori del Decreto Balduzzi ed il Parlamento ad intervenire per rimediare a tale errore. Stupisce che, piuttosto che correggere l'"anomalia" universitaria, il Legislatore intervenga per portare l'anomalia a sistema. Siamo alla vigilia di una mobilitazione nazionale della categoria annunciata da tempo dalle rappresentanze sindacali. Chiediamo – prosegue la nota – una chiara presa di posizione da parte dei vertici della Professione e dei sindacati contro tale iniziativa che non farebbe altro che acuire il conflitto intergenerazionale in seno alla professione”.
“In assenza di chiarezza da parte di chi pretende di salvaguardare gli interessi della categoria tutta, giovani inclusi, ma soprattutto in caso di mancata correzione della parte incriminata dell'Art. 4 del Decreto Balduzzi – conclude il Sigm -, invitiamo tutti i colleghi giovani medici a non aderire alla manifestazione nazionale indetta per il 27 ottobre 2012, che a dire il vero già prima di questo spiacevole evento albergava delle contraddizioni in riferimento alle politiche professionali svantaggiose per i giovani medici assunte negli ultimi anni”.
11 Ottobre 2012
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