Disturbi del sonno. I consigli del pediatra
- Il “buon sonno” si costruisce nei primi mesi di vita.Il genitore, nelle primissime ore della vita del proprio figlio, deve comprendere ed adattarsi ai suoi ritmi, capire come e quando questi vanno modificati o rispettati. Il pediatra deve aiutare il genitore a conoscere l'organizzazione del sonno del bambino.
- Il ritmo sonno-veglia si acquista con il passare dei mesi, i genitori devono saper attendere e rispondere ai bisogni del proprio bambino con serenità e fiducia.
- Costruite con il bambino un percorso rituale che preceda l’addormentamento: una canzoncina, una fiaba, ma anche la scelta del pigiama o di un oggetto da portare a letto.
- E’ importante far addormentare il bambino nella sua stanza e nel suo letto. Evitare di farlo addormentare in braccio o in altri luoghi, associare il suo letto con il sonno. Altrimenti, quando si sveglierà il bambino si troverà in un posto che non riconosce e vorrà ritornare fra le braccia del genitore per riaddormentarsi. Evitare di giocare la notte con il bambino. Evitare di dar da “bere” (latte, bevande, tisane, etc..) prima e durante il sonno.
- I risvegli notturni sono la rappresentazione di un “disagio”, manifestano un disagio (es. cambiare posizione del proprio corpo) sono quindi dei meccanismi inconsci di difesa.
- Quando il bambino piange rassicuratelo con una carezza, controllate eventuali “necessita’” (fame, sete, cambio di pannolino, etc..). Evitate di accendere le luci e parlate col tono della voce basso. Cercate di resistere, non correte nella sua stanza appena piange.
- L'ambiente dove dorme il bambino deve essere tranquillo, il più silenzioso possibile e poco illuminato con una temperatura confortevole (intorno a 20° C).
- Il bambino deve dormire a pancia in su.
- Non fumare in casa, il fumo passivo è dannoso ed è importante evitare di coprirlo troppo. Questi accorgimenti sono importanti per prevenire la SIDS (Sindrome della Morte in Culla).
- Non usare farmaci o rimedi naturali per indurre il sonno, spesso non risolvono il problema e possono dare un effetto paradosso: eccitare invece di calmare. Vanno usati solo sotto controllo medico, a volte sono indispensabili, per correggere cattive abitudini.
Articoli correlati:
29 Settembre 2011
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla