Domani la prima manifestazione davanti alla Camera
Gli stessi camici bianchi, riferendosi alla data del concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione a.a. 2016/2017, denunciano anche la mancanza di scadenze certe.
Tutte le principali criticità che hanno spinto i medici alla protesta sono state riassunte nel manifesto #GiovaniMediciDay. La manifestazione è in programma per domani, 5 settembre, dalle ore 10.30 alle 14, in Piazza Montecitorio. I partecipanti puntano il dito contro i ritardi nell’emanazione, da parte del Ministero della Salute, dei decreti di accreditamento delle strutture facenti capo alle nuove proposte di scuole di specializzazione – la cui valutazione tecnica, da parte dell’Osservatorio Nazionale sulla Formazione Medica Specialistica, è terminato a fine luglio – e alla non ancora avvenuta pubblicazione del bando di concorso basato sul nuovo regolamento della prova di accesso su scala nazionale SSM2017.
La manifestazione si svolgerà in contemporanea ai lavori di una seduta straordinaria dell'Osservatorio Nazionale convocata per fornire risposte alle richieste di chiarimenti da parte del Ministero della Salute. “Chiediamo ai Ministeri e alla politica – hanno specificato i promotori del manifesto del #GiovaniMediciDay – che quella sede sia dirimente in via definitiva per procedere con l'accreditamento secondo il lavoro già completato a fine luglio dall’Osservatorio Nazionale nel rispetto di procedure ampiamente condivise e strumenti di valutazione oggettivi come richiesto dal DIM 402/2017”.
Secondo le loro stime, infatti, sarebbero più di 22 mila gli specializzandi interessati dagli effetti della riforma sull’accreditamento delle scuole di specializzazione, non è possibile derogare. Gli organizzatori rivolgono un appello a partecipare ai singoli aspiranti specializzandi, agli studenti di medicina, agli specializzandi e a tutti quelli che hanno a cuore la qualità della formazione medica. L’invito è a tutte le associazioni che esercitano una reale rappresentanza di studenti di medicina e specializzandi a unire le forze per garantire unità e compattezza della categoria.
“Invitiamo i colleghi – hanno aggiunto – frastornati dal proliferare di notizie incontrollate su pagine social e articoli di giornale, a interrogarsi sugli interessi più o meno velati che si celano dietro il tentativo, avanzato da più parti, di mettere in discussione i risultati del lavoro svolto negli ultimi due anni dall'Osservatorio Nazionale che porterebbe ad avviare anche in Italia un monitoraggio continuo della qualità formativa delle Scuole. L’accreditamento è l’ultimo passaggio che separa gli aspiranti specializzandi dall’uscita del bando: il nuovo regolamento di concorso preparato dal Miur, dopo i passaggi di rito al Consiglio di Stato e alla Corte dei conti, dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel primo giorno utile di questa settimana, probabilmente mercoledì 6 settembre”.
Si stima che siano tra 13 mila e 15 mila i concorrenti aspiranti specializzandi, che si contenderanno i circa 6100 contratti di formazione a finanziamento statale, ed i circa 600 (dato relativo al precedente anno accademico) possibili contratti aggiuntivi a finanziamento regionale e privato.
“Durante la manifestazione – hanno continuato i promotori dell’iniziatica – forte sarà l’appello anche alle singole Regioni, chiamate a breve a fornire la dotazione di contratti finanziabili dalle stesse a integrazione del contingente nazionale”.
Al fine di evitare una perdita di contratti, inoltre, la richiesta è che venga istituito un coordinamento tra il Miur, il Ministero della Salute e le Regioni con l’obiettivo di gestire responsabilmente le graduatorie del concorso nazionale delle Scuole di Specializzazione e di quello dei concorsi di Medicina Generale in modo da ottimizzare la scelta dei vincitori ed idonei ed evitare dispersione di borse e contratti.
Sarà possibile supportare la manifestazione dai social attraverso gli hashtag: #AccreditamentoSubito, #ConcorsoSubito, #NoiVogliamoSpecializzarci e #ConcorsoMedicinaGenerale.
04 Settembre 2017
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