E lo Smi rilancia il dialogo tra i sindacati: “Apriamo un tavolo e presentiamoci con proposta unitaria”
Serve ferma opposizione ma anche una idea nuova di modernizzazione della sanità pubblica. Alcuni spunti: no alla H16, sì all'h24, no alle isorisorse e alle riformicchie con strumenti illegittimi come la convenzione e l'atto di indirizzo, che contrastano con la legge Balduzzi e con il Patto per la salute. Sì alla tutela dell'indipendenza professionale dei medici e al rapporto fiduciario, alla medicina di iniziativa, associativa e al ruolo unico con il tempo pieno. Si riparta dal cittadino, dalla mutata domanda di salute, per riorganizzare le cure primarie, integrate alla continuità assistenziale e al 118. No a modelli improvvisati, rigidi, che vengono, oltretutto, applicati in modo bizzarro in ogni singola regione”.
“Per tutte queste ragioni – conclude Onotri – mostriamo ancora una volta la nostra disponibilità al dialogo, nonostante il clima sgradevole e gli attacchi di questi mesi contro chi non si rassegnava all'ennesimo pasticcio di Regioni e Governo a danno dei medici e dei cittadini. Facciamo un appello allo spirito di appartenenza alla categoria e alla difesa della sanità pubblica, sediamoci attorno a un tavolo e presentiamo una proposta comune e condivisa. Speriamo di non assistere a ulteriori sorprese e al solito gioco delle parti”.
Le proposte Smi per punti per un nuovo tavolo intersindacale:
– risorse e nuova legge di modernizzazione della sanità territoriale
– no a " riformicchie " illegittime attraverso la nuova convenzione
– no all'h16, sì all'h24
– ruolo unico insieme al tempo pieno
– salvaguardia dell'autonomia dei medici e del rapporto fiduciario
– potenziamento della medicina di iniziativa e associativa
– riorganizzazione e potenziamento delle cure primarie, integrate alla continuità assistenziale e al 118
28 Giugno 2016
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