E’ polemica con l’Opi Trieste: “Siamo stati esclusi”. Riccardi risponde: “Ho solo risposto a un invito. Non sta a me capire perché tre Opi chiedono di essere ricevuti senza il quarto”
Per l’Opi di Trieste “è stata preclusa la possibilità ai rappresentati dell’Ente Pubblico OPI Trieste, Ente che conta 2.200 Infermieri iscritti, di poter presenziare ed iniziare un rapporto sereno e costruttivo con l'Assessorato regionale in tema di programmazione sanitaria e professionale a tutela degli iscritti, ma soprattutto a garanzia della salute di tutti i nostri cittadini che hanno il diritto di essere assistiti da personale qualificato e in numero adeguato per far fronte alla crescente richiesta di salute in ogni contesto (domiciliare, territoriale ed ospedaliero)”.
I professionisti Infermieri della provincia di Trieste chiedono “quali siano le motivazioni che hanno portato un rappresentante del Governo regionale ad una simile decisione, nonostante le formali richieste dall’OPI Trieste alle quali non si è mai avuto alcun riscontro non garantendo, di fatto, a tutti i cittadini e professionisti di questa regione le pari opportunità e i pari diritti. Di un tanto sarà coinvolta la terza Commissione permanente regionale che ha funzioni di tutela della salute, servizi sociali, alimentazione, previdenza complementare e integrativa”, conclude il Consiglio Direttivo “in attesa di un doveroso e sollecito riscontro”.
Su Facebok Riccardi replica: “Non perde tempo il dott. Flavio Paoletti. Vorrei rassicurarlo che da parte mia non c’è alcuna volontà di escluderlo, tanto meno chi lui rappresenta. Ho semplicemente ricevuto una richiesta per le vie brevi da parte di un presidente provinciale alla quale ho risposto. Nell’occasione si sono presentati i responsabili delle province di Udine, Gorizia e Pordenone. Non si preoccupi il presidente dell'Ordine degli infermieri di TRIESTE, sarà mia cura riceverlo già nei prossimi giorni. Ed oltre ad ascoltare le sue posizioni m’interesserà molto capire il perché tre ordini su quattro chiedono di essere ricevuti insieme senza il quarto. Non sono io ad escludere e non spetta a me risolvere i problemi di altri”.
Articoli correlati:
26 Aprile 2019
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”

Richiamo globale su latte artificiale e altri prodotti per neonati per tossina da Bacillus cereus

La Dirigenza delle Professioni Sanitarie: oltre il vicolo cieco di vent'anni di penalizzazioni, un investimento necessario per la salute pubblica

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”