Epatite virale, Eurostat: “10 regioni italiane superano ancora 1,5 decessi per 100 mila abitanti”

Secondo i dati Eurostat, nel 2023 nell’Unione europea sono stati registrati 3.172 decessi per epatite virale. Si tratta del dato più basso dall’inizio della raccolta delle informazioni, avviata nel 2011. Si registra un -9,3% rispetto al 2022 (in cui si erano verificati 3.499 decessi) e un -53,7% rispetto al 2013, quando erano 6.856. Dati positivi dunque, sebbene l’Italia risulti ancora tra i paesi con i risultati peggiori.

In Unione Europea, infatti, nel 2023 l’epatite virale ha causato 0,64 decessi ogni 100 mila abitanti. Il tasso standardizzato di mortalità più elevato è stato registrato nel nostro Paese, con 1,62 morti ogni 100 mila abitanti. Siamo seguiti da Lettonia (1,54) e Austria (1,02). I tassi più bassi sono stati invece rilevati in Lussemburgo, dove nel 2023 non è stato registrato alcun decesso per epatite, Finlandia (0,07) e Slovenia (0,13).

Andando ad analizzare i dati per Regione, sono 15 quelle che hanno registrato almeno1,5 decessi per epatite virale ogni 100 mila abitanti e 10 sono proprio regioni italiane, con il picco in Campania (2,65), seguita da Puglia (2,58) e Sardegna (2,48). Per fare un paragone con il resto d’Europa, a superare la cifra di 1,5 sono solo altre 2 regioni francesi (Mayotte e Guyana francese), che superano per decessi le regioni italiane, e una regione rispettivamente in Austria, Romania e Lettonia, quest’ultima considerata come un’unica regione a questo livello di analisi.

In generale, la malattia ha colpito in misura sproporzionata gli uomini, che hanno rappresentato il 58,3% di tutti i decessi per epatite virale. L’impatto ha riguardato sia la popolazione anziana sia quella in età lavorativa. Le persone con meno di 65 anni hanno rappresentato il 35,7% dei decessi correlati all’epatite, rispetto al 14,8% registrato tra i decessi per tutte le cause.

28 Luglio 2026

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