Farmindustria: “Spesa territoriale in contrazione e ticket in aumento. A rischio il ripiano di spesa per molte aziende a fine anno”
Proprio su questo ultimo dato, Scaccabarozzi sottolinea all'Adnkronos Salute "la beffa rappresentata dal fatto che nel calcolo del tetto della spesa per i medicinali entrano anche i ticket e che quindi, se si riduce progressivamente questo tetto e aumentano i ticket, alla fine le aziende andranno a ripianare la spesa dei cittadini e non quella reale. A chi dice poi che la spesa farmaceutica ospedaliera è in aumento, rispondo che questo avviene solo all' apparenza. Visto che ci sarà di sicuro lo sforamento di un tetto considerato già inadeguato, vorrei sapere come fa ad aumentare la spesa se le aziende hanno ricevuto budget inferiore del 18% rispetto allo scorso anno".
Sta di fatto che molte imprese del farmaco dovranno a breve ripianare l' eccesso di spesa: "Questo è un problema che si presenterà a fine anno – spiega Scaccabarozzi – quando vedremo i dati reali, e ovviamente ci aspettiamo di vederli certificati. Ci sarà chiesto di ripianare e alcune aziende dovranno subire delle conseguenze. Chi dovrà trovare 45-50 milioni di euro qualche domanda se la farà, andrà a prenderli dalle spese variabili, ma poi anche da quelle fisse, che purtroppo sono rappresentate soprattutto dall' impiego. Mi dispiace vedere che c'è sempre un accanimento" nei confronti delle aziende del farmaco. Anche "nell' iter parlamentare della legge di stabilità al Senato erano stati presentati degli emendamenti che poi fortunatamente sono stati cancellati perché sono stati trovati altri fondi di copertura per la non autosufficienza". Infine, conclude il presidente di Farmindustria, "ancora nessuna convocazione" è arrivata per il tavolo sulla farmaceutica, per un confronto filiera di settore-Governo sulle sorti del comparto.
06 Dicembre 2013
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