Fazio: “C’è tanto da fare per la salute mentale in Italia”
“Questi disturbi – ha aggiunto il ministro – spesso non vengono riconosciuti neanche dai professionisti, come sottolineato anche nella Mozione del Senato. Anche a causa di una sintomatologia molto variabile”. Anche gli screening e i questionari messi in campo in passato per l’individuazione dei soggetti a rischio e la diagnosi precoce si sono rivelati inefficaci, ha spiegato il ministro secondo il quale è quindi “importante puntare sulla formazione dei medici e degli operatori”, ma anche diffondere un approccio medico-paziente improntato “sul dialogo”.
E proprio Baio Dossi, dell’area parlamentare di opposizione al Governo, ha rivolto un ringraziamento a Fazio per “l’impegno e la capacità politica”, che hanno permesso a Governo e Opposizione di condividere obiettivi comuni, come nel caso della lotta alla depressione. “La depressione è una malattia nascosta e ancora misconosciuta dalla donna. Un problema – ha detto Baio – che ha bisogno di personale sanitario adeguatamente formato per riconoscere ed affrontare con competenza una depressione in gravidanza e nel post-partum attraverso un approccio integrato, cioè un’assistenza di tipo psicologico associata a quella farmacologica. Anche la depressione, come tutte le malattie, può essere affrontata in tempo, evitandone complicazioni e ricadute, ma occorre sapersi e potersi curare correttamente”.
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01 Dicembre 2010
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