FdI: “Reintegro medici afferma Stato di diritto”

“Con il voto dell’Aula della Camera che conferma l’articolo 8 del disegno di legge delega per la riforma delle professioni sanitarie, introdotto grazie a un emendamento di Fratelli d’Italia, compiamo un passo di equilibrio giuridico e di buon senso. La disposizione non prevede alcun automatismo né tantomeno una sanatoria indiscriminata, come sostengono in modo strumentale le opposizioni, ma apre una finestra temporale di sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge per consentire di presentare domanda di reiscrizione all’albo esclusivamente per fatti non dolosi connessi all’emergenza pandemica, a condizione che sia ancora pendente il ricorso davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps) e, nei casi di condanna penale, solo dopo l’intervenuta riabilitazione. Restituiamo così una possibilità di valutazione serena e ancorata ai principi dello Stato di diritto per quei professionisti che, in un contesto di straordinaria incertezza e di continua evoluzione delle conoscenze cliniche e terapeutiche, hanno operato senza alcuna intenzione di arrecare danno, cercando di curare i pazienti in scienza e coscienza. Si chiude definitivamente la stagione delle contrapposizioni ideologiche e delle sanzioni sproporzionate”.

 

Così in una nota Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid.

 

 

 

28 Ottobre 2026

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