Federazione Cipe: “Riunione interlocutoria”
“La battaglia più dura – ha precisato – si è avuta per quasi tutta la mattinata sulla problematica dei massimali di scelte che vede in atto regioni come il Piemonte che consentono massimali a 1500 scelte, seguite dalla Lombardia a 1200 -1400 scelte o come il Veneto e la Toscana a 1100 scelte , per non parlare della problematica che , a parità di scelte in carico la differenza fra regioni del Sud e quelle del Nord raggiunge punte anche di oltre il 30% nette, con grave sperequazione economica a parità di prestazione professionale . Lo scontro Si è concluso con qualche distinguo, ma visto che sostanzialmente la normativa attuale ha consentito e consente una corretta applicazione della legge ,mantenendo sostanzialmente il massimale fermo agli attuali 800 scelte , con l'aggiunta del 10% Per i nuovi nati”.
Su questo punto la delegazione Federazione -Cipe-sispe-sinspe ha “ribadito con forza che il rispetto della normativa vigente e dei massimali da essa indicati sono garanzia certa per mantenere la qualità della assistenza pediatrica, frutto di un costante e proficuo impegno della professionalità dei pediatri di famiglia italiani. Altro punto controverso è stata la strutturazione e la relativa gestione delle future Aft, le parti dopo ampio confronto si sono riservate di presentare una proposta funzionale del servizio atto a garantire la continuità assistenziale nei giorni feriali , 8-20 . Il clima finale è stato di ampia convergenza sulle problematiche presentate, con la Delegazione Sisac pronta ad una attenta valutazione delle controproposte di parte sindacale , segno di una forte volontà comune di superare le problematiche e le divergenze affrontate”.
14 Luglio 2016
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