Federsanità: “Bene la nuova legge. Necessario lavorare su appropriatezza prescrittiva e domanda di salute”
Federsanità accoglie con favore il nuovo provvedimento che ha accolto le osservazioni e proposte espresse nel corso dell’Audizione del Presidente Fabrizio d’Alba in Commissione X al Senato, lo scorso 25 giugno, e affronta il problema delle liste di attesa introducendo nuove soluzioni e rafforzando alcuni principi cardine della tutela della salute dei cittadini come lo sforzo congiunto da parte di tutti gli attori coinvolti nel servizio sanitario nazionale. “E’ necessario sottolineare, allo stesso tempo, che la legge è solo un primo passo verso un cambiamento che dovrà concretamente realizzare e mettere in atto il principio dell’appropriatezza prescrittiva e della qualificazione della domanda di salute”. Cosi Fabrizio d’Alba, Presidente nazionale di Federsanità e Dg dell’AOU Policlinico Umberto I di Roma, dopo l’approvazione in via definitiva alla Camera del ddl 1161 (dl 73/2024 – liste di attesa) che ora è legge.
“Il provvedimento introduce un nuovo sistema di monitoraggio e strumenti di controllo che vede in prima linea le Regioni e il Ministero della Salute e, in questo senso, è importante sottolineare che venga avviato un processo di ottimizzazione della struttura dell’offerta parallelamente alle azioni di incremento della stessa. Siamo pronti a collaborare attivamente, dall’interno delle nostre strutture sanitarie, per potenziare l’offerta ma, al contempo, promuovendo iniziative finalizzate al perseguimento dell’appropriatezza prescrittiva per evitare il “rischio” di una crescita della domanda non collegata ai reali bisogni sanitari dei cittadini, che potrebbe determinare un incremento di spesa per il servizio sanitario nazionale. Non lavorare sul versante della corretta qualificazione della domanda – ha sottolineato il Presidente d’Alba – espone peraltro al rischio che i due principali attori di tale processo, ovvero i cittadini ed i professionisti della salute, non siano sollecitati, i primi ad un uso responsabile della risorsa pubblica ed i secondi ad avere o mantenere una costante tensione nel perseguimento degli obiettivi di appropriatezza prescrittiva”.
L’obiettivo per Federsanità è quello di garantire una maggiore accessibilità alle cure specialistiche in tutti i territori, riducendo certamente i tempi di attesa ma, al contempo, migliorando la qualità dei servizi sanitari offerti che passa dalla valorizzazione dei professionisti, in questo senso plauso al superamento del tetto di spesa a partire dal 2025, all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali che possono aiutare a gestire in modo razionale le liste d’attesa e rivelarsi di grande supporto agli specialisti durante tutto il percorso di cura.
24 Luglio 2024
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