Fials: “I dati economici non sono ancora all’altezza delle aspettative”
“La parte pubblica ha evidenziato come questa tornata contrattuale presenti alcune novità rilevanti: le risorse risultano già definite nelle leggi di bilancio, con una programmazione che si estende anche al triennio 2028–2030. Inoltre, l’indennità di vacanza contrattuale (IVC) torna in regime ordinario, a differenza del precedente ciclo negoziale. Le risorse ordinarie stanziate nell’atto di indirizzo consentirebbero – secondo quanto illustrato dall’Aran – incrementi calcolati su una platea di circa 592.638 unità di personale, per un valore a regime pari al 5,4% del monte salari 2023. A queste si aggiungono ulteriori risorse vincolate da specifici interventi legislativi per alcune categorie di lavoratori. Un quadro che, tuttavia, non ci convince pienamente”.
Così la Fials in una nota che, pur prendendo atto della presentazione, esprime una valutazione prudente e critica: “Le risorse illustrate non appaiono, allo stato attuale, adeguate a rispondere concretamente alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità pubblica”.
Dopo anni segnati da carichi di lavoro crescenti, croniche carenze di personale e una progressiva perdita di potere d’acquisto, si legge nella nota “è indispensabile che questo rinnovo contrattuale rappresenti un vero cambio di passo. Le criticità che attraversano molte professioni del comparto sono ormai evidenti e non più rinviabili”.
Per il sindacato “serve un investimento reale e strutturale che coinvolga tutte le figure del sistema sanitario, comprese quelle dei ruoli amministrativi, tecnici e professionali, oggi sempre più penalizzate e attratte verso altri comparti della Pubblica Amministrazione.
Senza risorse adeguate, ogni ipotesi di innovazione e riorganizzazione rischia di restare sulla carta, scaricando ancora una volta il peso delle inefficienze sui professionisti”.
Per questo la Fials ribadisce con forza che il rinnovo del Ccnl deve garantire:
- incrementi salariali reali e coerenti con l’andamento dell’inflazione
- una valorizzazione concreta del sistema degli incarichi, oggi ancora limitata a poche realtà
- il pieno riconoscimento delle specificità e delle responsabilità del comparto
- una rivalutazione significativa del sistema indennitario, fermo da troppo tempo
- condizioni di lavoro dignitose e sostenibili, anche attraverso il rafforzamento del welfare contrattuale e del benessere organizzativo, a partire da diritti fondamentali come quello alla mensa
“Il confronto proseguirà nei prossimi incontri, già calendarizzati per il 12 e il 26 maggio, nei quali la Fials continuerà a portare con determinazione la voce e le rivendicazioni dei lavoratori. La sanità pubblica si regge sul lavoro quotidiano di migliaia di professionisti. È il momento che questo impegno trovi finalmente un riconoscimento concreto, non solo nelle parole ma nei fatti” conclude la nota.
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05 Maggio 2026
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