Comparto Sanità. Aran: con nuovo contratto aumenti fino a 209 euro al mese

Comparto Sanità. Aran: con nuovo contratto aumenti fino a 209 euro al mese

Comparto Sanità. Aran: con nuovo contratto aumenti fino a 209 euro al mese

Oggi nuovo incontro per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Sanità 2025-2027. Risorse per 1,537 miliardi a regime dal 2027. Arretrati medi intorno a 1.200 euro. Naddeo: “Cerchiamo di chiudere il contratto entro luglio. Mi sembra che ci sia una condivisione di massima con tutte le organizzazioni sindacali”

Si è svolto oggi all’Aran l’incontro per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Sanità 2025-2027, che riguarda oltre 590mila lavoratrici e lavoratori del Servizio sanitario nazionale: infermieri, Oss, tecnici sanitari, personale amministrativo e di supporto.

“Questo rinnovo – spiega il presidente Aran, Antonio Naddeo al termine dell’incontro – si distingue per un quadro finanziario che consente di valorizzare l’intera platea del comparto e, in modo mirato, le professioni che reggono i punti più critici del sistema sanitario. Abbiamo fissato un calendario serrato, con le prossime riunioni plenarie già convocate per il 12 e il 26 maggio, per cercare di chiudere il contratto entro luglio. Mi sembra che ci sia una condivisione di massima con tutte le organizzazioni sindacali”.

Nel corso della riunione l’Agenzia ha illustrato le risorse disponibili per il nuovo contratto: 512 milioni di euro nel 2025, oltre un miliardo nel 2026 e 1,537 miliardi a regime dal 2027.

Gli incrementi stipendiali, calcolati in euro mensili lordi per tredici mensilità, prevedono una crescita progressiva: 48 euro al mese dal 1° gennaio 2025, 97 euro dal 1° gennaio 2026 e 145 euro a regime dal 1° gennaio 2027. Gli arretrati maturati fino a oggi ammontano a circa 1.200 euro medi.

A queste somme si aggiungono le risorse destinate alle indennità per specifiche professioni e ambiti di attività (specificità infermieristica, tutela del malato e pronto soccorso), che portano l’incremento complessivo a regime fino a 209 euro medi mensili, pari a una crescita del 7,76% nel triennio.

In particolare, per il personale infermieristico l’incremento dell’indennità di specificità è finanziato con 480 milioni di euro annui dalla Legge di Bilancio 2026. Per il personale impegnato nella tutela del malato sono previsti ulteriori 193 milioni dalla stessa decorrenza. Per chi lavora nei pronto soccorso si aggiungono 35 milioni rispetto alle risorse già stanziate nel precedente contratto, sempre dal 1° gennaio 2026.

Per queste categorie, dunque, gli incrementi potranno superare i 209 euro mensili.

05 Maggio 2026

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