Uil Fpl: “Valorizzare tutte le professioni senza lasciare indietro nessuno”
“Serve un rinnovo contrattuale capace di valorizzare tutte le professioni del comparto sanità – area sanitaria, socio-sanitaria, tecnica, amministrativa, professionale, operatori del 118 e dell’emergenza – riconoscendo le specificità senza lasciare indietro nessuno”.
Questo il commento della Uil Fpl alla conclusione del nuovo incontro all’Aran per il rinnovo del Ccnl Comparto Sanità 2025-2027.
“Nel corso dell’incontro – spiega la Uil Fpl – è stato illustrato il quadro delle risorse disponibili: 512 milioni di euro dal 1° gennaio 2025, 1.024 milioni dal 1° gennaio 2026 e 1.537 milioni a regime dal 1° gennaio 2027, pari rispettivamente a circa 48 euro lordi, 97 euro lordi per un totale di 145 euro medi mensili per 13 mensilità a partire dal 01 gennaio 2027. A queste somme si aggiungono le risorse vincolate per specifiche indennità: specificità infermieristica, tutela del malato e Pronto Soccorso. Particolare attenzione è stata posta alla revisione del sistema delle indennità, agli incarichi professionali, alla tutela del potere d’acquisto, alla conciliazione vita-lavoro, alla formazione continua, alla salute e sicurezza degli operatori e all’introduzione di nuove figure professionali, tra cui autista soccorritore e avvocato del comparto”.
Per la Uil Fpl, le risorse disponibili possono dare prime risposte, ma restano necessari interventi legislativi per superare definitivamente il tetto al salario accessorio e i vincoli sulle assunzioni.
“La trattativa proseguirà negli incontri già calendarizzati per il 12 e il 26 maggio conclude il sindacato – la Uil Fpl continuerà a seguire il confronto con attenzione, con l’obiettivo di un contratto che riconosca lavoro, competenze e responsabilità del personale della sanità pubblica”.
Articoli correlati:
05 Maggio 2026
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Medici di famiglia. Della Riforma rimane ben poco. Dopo lo stop al decreto resta l’ipotesi di una norma sulle 6 ore nelle Case della comunità. Bertolaso, in polemica, lascia da vice della Commissione Salute

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

La rilevante svolta alla responsabilità civile sanitaria

Naufragata la riforma Schillaci salviamo le Case di Comunità

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza