Fimmg: “La dipendenza non è il solo modello di efficacia e di efficienza”
“È legittimo che ciascuno abbia una propria opinione – sottolinea Scotti – ma, se si vuole cambiare in meglio un sistema, il vero valore aggiunto consiste proprio nel valutare le conseguenze di ogni possibile azione sotto diversi profili, a cominciare da quelli socioeconomici e assistenziali. Nessuna soluzione calata dall’alto può funzionare, la parola chiave è 'rivedere' non stravolgere”.
“Diventa irrimandabile a questo punto, in questo Paese, la discussione sul professionalismo intellettuale tipico dell’area medica, per principi costituzionali soggetto sussidiario dello stato nelle funzioni specifiche dell’essere medico, a prescindere dai ruoli giuridico contrattuali. Anche perché – conclude Scotti – si vuol far passare il concetto che solo il dipendentismo sia un modello di efficacia e di efficienza per i professionisti medici e che rappresenti l’unica soluzione per migliorare l’offerta del territorio, ma crediamo che l’obiettivo sia invece mettere in discussione l’efficacia dei principi di autonomia e dei profili professionali deontologici definiti dalla Costituzione. Guai a pensare che un modello contrattuale subordinato sia la soluzione, cercando di influenzare il cittadino/paziente sul territorio che solo da quello derivi il suo diritto, piuttosto che informarlo che da quel modello deriva solo il diritto di qualcuno, sopra i medici e sopra i cittadini, di decidere cosa va fatto, in barba alla legittima scienza e coscienza del medico. Riprendendo le parole di Mattarella, non vorremmo che nella sanità territoriale si affermassero, con alcuni modelli proposti, dei modelli “autocratici che tentano ingannevolmente di apparire, a occhi superficiali, più efficienti di quelli democratici, le cui decisioni, basate sul libero consenso e sul coinvolgimento sociale, sono, invece, ben più solide ed efficaci”. Siamo disponibili al confronto anche pubblico su come rendere evidenti, come lo sono già alla grande maggioranza dei nostri pazienti e come confermano tutti i sondaggi ogni volta proposti sul nostro servizio, le parole chiave dignità professionale, responsabilità e ruolo nell’interesse del nostro Paese, dei nostri pazienti e dei nostri rappresentati”.
10 Febbraio 2022
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