Fnomceo: “Le borse non vadano perse, svolgere le prove quanto prima”
“Ora che la ‘telenovela’ delle Scuole di Specializzazione sembra essersi conclusa, con l’inizio dei corsi previsto per il 26 gennaio, non vorremmo che si aprisse uno ‘spin-off’ sul Corso per la Medicina Generale – spiega Anelli -. La formazione specifica in Medicina Generale è tanto importante quanto le specializzazioni, costituendo, l’una rispetto all’altra, le due facce della stessa medaglia: laddove lo specialista studia un organo in tutti i suoi dettagli e le sue funzioni, la medicina generale vede e cura la persona nella sua interezza”.
“Purtroppo, abbiamo, in Italia, carenza di entrambe le figure, mentre abbondano i medici laureati e abilitati che non riescono a portare a termine il loro percorso, e restano bloccati nel cosiddetto imbuto formativo – specifica Anelli -. Quest’anno, grazie all’impegno del Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha sensibilizzato, sul tema, l’intero Governo, e del Ministro dell’Università Gaetano Manfredi, abbiamo aumentato di oltre 5000 i posti nelle Scuole di specializzazione. Il relativo Concorso è rimasto però bloccato per mesi, per il vasto contenzioso cui ha dato origine il bando del Mur. Mentre, sempre grazie al Ministro Speranza, sono ora 1.272 le borse a disposizione per la Medicina Generale, cui si aggiungono i 712 posti senza borsa messi al bando, con graduatoria separata dalle Regioni”.
“Ora non vorremmo che lo slittamento delle prove portasse a vanificare l’impegno del Governo, facendo perdere le borse già stanziate – conclude il Presidente Fnomceo -. Chiediamo quindi che le borse siano mantenute, e si sommino a quelle che sarnno previste per il 2021. Invitiamo inoltre il Ministero a vigilare affinché le prove siano svolte quanto prima, in modo da poter recuperare tutti i medici già laureati senza sottoporli a inutili attese”
11 Gennaio 2021
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