Fnomceo: “Sul decreto per la medicina generale manca il requisito di urgenza”
“Il presupposto di fare un decreto d’urgenza per consentire ai medici di entrare nei casi di comunità cozza con la realtà che i medici stanno già nelle case di comunità e che le ore si possono già fare nelle case di comunità. Quindi la motivazione dell’urgenza manca”. Così il presidente della Fnomceo Filippo Anelli, intervenendo al convegno “La cooperazione nell’organizzazione della medicina territoriale del Servizio Sanitario Nazionale” in corso al ministero della Salute. “Il ragionamento sulle case di comunità nasce cinque anni fa”, ricorda Anelli, ricordando come durante la pandemia è emersa la “necessità di rafforzare un’assistenza territoriale in cui i medici erano stati lasciati soli e che c’era bisogno di un’integrazione di figure. Quindi le case di comunità nascono come strumento di integrazione multiprofessionale”. Questa idea al momento appare irrealizzata. “Pensare che nelle case di comunità ci possono essere solo i medici mi sembra un fallimento di questo presupposto”, afferma il presidente Fnomceo. “In questi quattro anni di Governo mi sarei aspettato che qualcuno ci dicesse di aver impegnato risorse per assumere infermieri, fisioterapisti, ostetriche, tecnici per dare una serie di risposte all’esigenza di salute”. Ciò non è avvenuto e al contempo, conclude Anelli, si sta pensando di “modificare un sistema di assistenza medica che grazie al cielo funziona”.
06 Maggio 2026
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