Fnopi: “La verifica e il supporto al paziente per l’aderenza terapeutica è un ruolo dell’infermiere”
E’ l’infermiere che accompagna il paziente durante tutto l’arco dei suoi bisogni sanitari, 24 ore su 24, non solo in ospedale, ma anche sul territorio, seppure in questo caso le lacune del servizio pubblico sono ancora notevoli nonostante la buona volontà dei piani come quello delle cronicità o per l’ospedale di comunità.
“Il ruolo del medico – prosegue Mangiacavalli – è ovvio e fondamentale: fa la diagnosi, stabilisce la terapia e interviene in caso di complicanze o di necessità subentranti. Quello del farmacista è essenziale non solo per consigliare semmai il paziente sull’uso del farmaco, ma anche per sue eventuali sostituzioni o per la segnalazione immediata di eventi avversi. Il compito dell’infermiere è evidente: è accanto al paziente e lo guida, lo sostiene e lo consiglia nella sua terapia perché l’aderenza a questa sia assoluta. Ma c’è di più. A gennaio 2015, nel decreto legislativo di recepimento della direttiva 2013/55/UE, quella che ha istituito la tessera professionale europea, è scritto chiaro che l’infermiere ha la competenza di orientare individui, famiglie e gruppi verso stili di vita sani e l'autoterapia, sulla base delle conoscenze e delle abilità acquisite. E anche La competenza di comunicare in modo professionale e di cooperare con gli esponenti di altre professioni del settore sanitario”.
Questo secondo la presidente Fnopi si traduce nell’essere il ponte essenziale con le associazioni dei cittadini e dei malati perché la rete di queste sia in grado di costruire vere e proprie mura di cinta che proteggano il paziente, la sua terapia la correttezza e quindi l’efficiacia di questa.
“Dice bene Cittadinanzattiva nelle sue proposte – dichiara Cosimo Cicia, componente del Comitato Centrale Fnopi, presente all’evento sull’aderenza terapeutica – : il cittadino va aiutato e guidato con ogni mezzo, dalla tecnologia (oggi davvero carente al suo livello) al suo stesso protagonismo nella terapia, garantendo counseling, tempo adeguato a una comunicazione efficace sulla/e patologia/e, sulla terapia/e, sulla durata del trattamento e sulla periodicità dei controlli per offrire un ‘sostegno ai comportamenti più utili’, per consolidare l’adesione al percorso terapeutico in una relazione costruttiva tra la persona e l’equipe di cura”.
“E – prosegue Cicia – dice ancora meglio quando parla di valorizzare di più le competenze di tutte le professionalità coinvolte, capitalizzando anche la vicinanza e la prossimità rispetto al cittadino, soprattutto per venire incontro alle fragilità della persona, delle famiglie e delle aree disagiate, come ad esempio le aree interne. Un’affermazione che tradotta è quella multiprofessionalità difronte ai bisogni dei cittadini che come infermieri portiamo avanti da anni senza stancarci, certi che sia il nuovo modello, l’unico su cui può far contro il Servizio sanitario nazionale”.
Sono anche gli stessi cittadini a chiederlo: nell’indagine condotta dall’Osservatorio civico Fnopi-Cittadinanzattiva hanno affermato che gli infermieri hanno dedicato il tempo necessario a informare e rispondere a domande (77,76%), fornendo informazioni chiare e comprensibili (80,08%) e spiegando prima di esami, terapie e trattamenti, cosa stava per accadere, gli effetti positivi e negativi possibili (72,20%).
“Sono queste le basi dell’aderenza terapeutica – conclude Mangiacavalli -. Gli stessi cittadini, da veri protagonisti al centro della ‘loro’ assistenza, lo confermano”.
18 Luglio 2018
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

PS Ospedali Riuniti Padova Sud. Paziente in stato di agitazione danneggiata l’area rossa, nessun ferito

Tumore del pancreas. Aiom: “Daraxonrasib non ancora disponibile in Italia. Avviare subito l’uso compassionevole”

Stupefacenti in ospedale, via libera al nuovo decreto: cassaforti, videosorveglianza e controlli delle giacenze ogni 48 ore

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto