Fnopi: “Tutelare i cittadini da chi promette risarcimenti facili”
Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), prende posizione nei confronti dello spot TV che spinge i cittadini alle denunce contro i professionisti del Ssn e chiede misure perché simile situazioni non debbano più ripetersi.
“Non si capisce – continua – la ragione di questa ‘dimenticanza’ che aiuta solo a generare un contezioso non utile al rapporto tra Servizio sanitario e assistiti e per di più non necessariamente con un risultato positivo per questi, né dal punto di vista dei diritti, né economico e tantomeno di salute.
La nuova legge infatti – qualcuno dovrebbe spiegarlo a pazienti magari spinti dall’emotività in situazioni non favorevoli – stabilisce ad esempio che per una serie di accuse sia proprio il paziente, al contrario di prima, a dover trovare ed esibire le prove. Oppure anche che se il professionista si è mantenuto conforme a linee guida e/o buone pratiche, il reato non sussiste”.
“O ancora – aggiunge la presidente Fnopi – sempre per fare alcuni esempi, assume maggior peso e maggior valore da un lato il tentativo di conciliazione, dall’altro il parere dei consulenti tecnici che non sono davvero spinti nella loro analisi e nei loro giudizi dall’emotività”.
“Ci sono quindi innumerevoli situazioni che possono crearsi, diverse da quelle precedenti la legge. E ci sono – afferma – innumerevoli ragioni per cui i cittadini dovrebbero essere tutelati non tanto dai danni sanitari per i quali la legge è già molto chiara, ma dai tentativi di far credere loro che ogni presunta irregolarità possa portare a un risarcimento certo e non, come invece spesso accade (si vedano le numerose sentenze e ordinanze prodotte in questi ultimi anni), a un rimborso di spese evitabili semplicemente con un po’ più di trasparenza e buon senso”.
“Un déjà-vu quindi di situazioni già create in precedenza che si sarebbero potute evitare – loro e il danno grave che portano e hanno comunque portato al Ssn” – solo con un po’ di memoria in più.
“Ora – conclude Mangiacavalli – come chiunque abbia buonsenso ha affermato e come anche gli infermieri ribadiscono, il Governo eviti il ripetersi di queste operazioni di marketing che, per dirla con una formula ormai nota perché utilizzata contro il fumo e per prevenire le ludopatie proprio per volontà del Governo, nuocciono gravemente alla salute”.
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29 Dicembre 2018
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