Fp Cgil: “Contratto fermo per responsabilità governo”
“Si è concluso oggi presso l’ARAN l’incontro programmato sul rinnovo del contratto della sanità pubblica. L’esito è stato ancora una volta deludente: il Governo resta del tutto indisponibile a prendersi carico della necessità di stanziare le risorse aggiuntive necessarie per sbloccare la trattativa”. Lo si legge in una nota di Fp Cgil.
“Le attuali risorse, già definite dalle Leggi di Bilancio, sono com’è noto largamente insufficienti a garantire il mantenimento del potere d’acquisto del personale sanitario, già messo a dura prova da anni di tagli e carichi crescenti. Restano inoltre intatti i pesanti vincoli alle risorse per la contrattazione integrativa. In presenza di un documento della Conferenza delle Regioni che – quanto meno – si interroga sulla necessità di porre argine all’emorragia di personale e di vocazioni verso le professioni sanitarie registriamo la totale assenza del Ministro della Salute che, evidentemente, ritiene che quanto succede sui contratti della sanità pubblica e, di conseguenza, dentro le aziende sanitarie non sia affar suo”.
“Le richieste sindacali di chi ha scelto di non accontentarsi di quanto stabilito unilateralmente dal Governo sono rimaste quindi senza risposte concrete e resta, per noi della Fp Cgil, l’indisponibilità a cedere all’imposizione che le parti datoriali intendono produrre sulla testa delle lavoratrici e dei lavoratori anche attraverso un testo che risolve molti problemi alle aziende ma nessuno a chi lavora. Senza ulteriori risorse non c’è sviluppo professionale possibile, non c’è aumento delle indennità possibile, non c’è contrattazione decentrata praticabile, non c’è diritto alla mensa, non si possono migliorare le condizioni di lavoro. A fronte di una sanità pubblica in affanno e di operatori sottopagati e sottoposti a pressioni continue, la chiusura che i datori di lavoro continuano a mantenere rappresenta un grave segnale di disinteresse politico. Valuteremo come intensificare una mobilitazione che non si è mai interrotta anche grazie al sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori che sono stanchi di essere presi in giro da Governo e datori di lavoro. Servono risposte immediate e risorse vere per dare dignità al lavoro nella sanità pubblica e garantire servizi adeguati alle cittadine e ai cittadini”, conclude la nota.
27 Maggio 2025
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