Fp Cgil: “Primo vaccino a infermiera, giusto segnale per chi è sempre in prima linea. Potenziare il SSN con assunzioni stabili e risorse”
“Che sia un’infermiera dell’Istituto Spallanzani, da subito hub centrale per la gestione della pandemia, dove arriveranno le prime dosi per l’intero paese, e che gli altri primi quattro vaccini vengano somministrati a medici, oss e ricercatori, è una buona notizia: un importante segnale di attenzione e riconoscimento per il grande sacrificio e l’alta professionalità mostrata da ogni operatore sanitario di questo paese”, prosegue il sindacato.
“Gli infermieri continuano ad essere la categoria più esposta e più colpita dai contagi, che continuano a verificarsi a ritmo elevato tra tutti gli operatori sanitari. Continuiamo a lottare ogni giorno per garantire maggiore sicurezza e un piano straordinario di assunzioni, che consenta all’intero sistema sanitario di recuperare il gap decennale, le tantissime uscite e il progressivo e costante depauperamento del sistema pubblico. Che ha tuttavia dimostrato, in modo plastico, di essere essenziale nel garantire, nonostante le difficoltà e partendo dalle capacità e dalle professionalità di lavoratrici e lavoratori, servizi universali a tutti i cittadini”.
“Non è con la creazione di un nuovo esercito di precari – come sta accadendo con il reclutamento di medici e infermieri attraverso agenzie interinali per la campagna vaccinazioni – che si risponde alla domanda di cure e assistenza dell’intera popolazione. Spazi assunzionali, graduatorie aperte, nuove risorse: ogni sforzo di governo e regioni deve andare nella direzione del potenziamento e della valorizzazione del sistema sanitario pubblico, partendo, innanzitutto, da nuovi contratti, assunzioni stabili e riconoscimento delle professionalità”, concludono la Fp Cgil nazionale e la federazione regionale di Roma e Lazio.
22 Dicembre 2020
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