Fracassi (Assobiomedica): “Incontro con l’Antitrust il 13 giugno. Ma il tetto di spesa non ci convince”
Parlando ieri con i giornalisti, a margine della IV Conferenza nazionale sui dispositivi medici in corso a Roma, Fracassi ha commentato con qualche perplessità il pronunciamento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato su richiesta del ministero del Turismo che, “non si sa per quale, ha sollevato la questione all'Antitrust facendo presente che il codice etico di Assobiomedica” e di Farmindustria “non prevede la sponsorizzazione di eventi in siti a cinque stelle. È una regola prevista dal nostro codice etico e di quello di tutte le associazioni europee, che segue il principio di di trasparenza nei rapporti professionali ma anche di sobrietà. Niente lusso, e il cinque stelle è sinonimo di lusso”.
Fracassi spiega che l’Antitrust, nella lettera inviata alle associazioni che riuniscono le imprese, da una parte “si congratula con noi per aver portato avanti questo codice etico allo scopo di cercare un rapporto sano tra industrie e sanità, classe medica compresa”, all’altra rileva, appunto, che “avere tagliato fuori tout court gli hotel a cinque stelle può essere visto come un impedimento alla libera concorrenza. Pertanto ci consiglia di istituire, invece dell'eliminazione dei cinque stelle, un tetto massimo di investimento per notte di soggiorno presso qualsiasi struttura”.
Ipotesi che non convince Assobiomedica, ma di cui, comunque, si discuterà nell’incontro previsto tra due settimane. “Avevamo in programma una modifica del codice etico nella prossima assemblea”, ha spiegato Fracassi, “ma sospendiamo questa intenzione in attesa dell’incontro. Per il momento non cambia niente, poi il comitato di presidenza, il direttivo, la giunta e infine l'assemblea di Assobiomedica deciderà sul nuovo codice etico, che tenga assolutamente presente le considerazioni dell'Agenzia”.
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01 Giugno 2011
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