Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti 31,17)
Le Linee guida internazionali concordano sul fatto che il trattamento migliore delle fratture del collo del femore sia l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica, che innalzano le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno a funzionamento dell’arto.
Diversi studi hanno dimostrato che a lunghe attese per l’intervento corrisponde un aumento del rischio di mortalità e di disabilità del paziente, di conseguenza, le raccomandazioni generali sono che il paziente con frattura del collo del femore venga operato entro 24 ore dall’ingresso in ospedale.
Il processo assistenziale in questo caso è fortemente influenzato dalla capacità organizzativa della struttura, che può determinare la puntualità dell’intervento o ritardi che possono anche variare fortemente, arrivando fino ai 17 giorni (e quindi superando di ben 16 giorni i tempi di riferimento).
Molto positivi gli esiti nella Pa di Bolzano dove tutte le strutture di cui sono presenti i dati hanno fatto registrare numeri al di sopra della media con cifre statisticamente corrette. In testa troviamo l’Ao di Brunico con il 91,7%, mentre l’esito ‘più sfavorevole’, ma in ogni caso molto positivo è quello dell’Ao Centrale di Bolzano con il 71,3%. Nella Pa di Trento la migliore performance è del Pres. Osp. di Cles con il 77,8%. L’ultimo esito, segnato in rosso, riguarda invece l’Ospedale di Trento che ha raggiunto il 13,7%.
In Veneto, come già accaduto nell’esame di altri indicatori troviamo sia un gran numero di strutture con valori certi sopra la media, sia presidi con numeri ben al di sotto della linea mediana. Il primo esito favorevole è stato fatto registrare dall’Ospedale di Montecchio con l’89,6%, cui segue il Pad. Osp. De Lellis di Schio all’83,2%. Gli ultimi esiti sono invece quelli dell’Ospedale Policlinico G. Battista Rossi di Verona (4,5%) e dell’Ospedale Ca' Foncello di Treviso che ha raggiunto il 9,3%.
Buone performance in Friuli Venezia Giulia dove su sette strutture ben cinque si collocano al di sopra della media e con numeri certi per la statistica. In testa troviamo l’Ospedale S. Maria dei Battuti di S. Vito al Tagliamento che ha raggiunto il 73,8%. In seconda posizione si attesta invece l’Ospedale Civile S. Antonio Abate di Tolmezzo con il 71,9%. L’unica performance negativa, infine, e segnata in rosso, è risultata invece quella dell’Ao Riuniti di Trieste con il 18,5%.
09 Maggio 2012
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