FRATTURA FEMORE. Operati in 48 ore? Non dappertutto
L’esito osservato è l’intervento chirurgico entro 48 ore (differenza tra la data di intervento e la data del ricovero minore o uguale a 2 giorni) a seguito di frattura del collo del femore ed è attribuito alla struttura in cui è avvenuto il ricovero.
Frattura del femore: intervento chirurgico entro 48 ore – valore medio 33,11% (Vedi tabella). Uno degli indicatori più validi per vedere le capacità organizzative di una struttura è il tempo d’intervento entro 48 ore per la frattura del femore Le migliori performance, rispetto a una media nazionale del 33,11% di interventi entro le 48 ore, si concentrano nelle regioni del centro nord. In testa c’è la CCA Poliambulanza di Brescia con il 94,2% d’intereventi effettuati entro 2 giorni. A seguire troviamo l’ospedale Aziendale di Merano con l’88,9%, mentre sul terzo gradino del podio si attesta l’ospedale di Montecchio Maggiore con l’87,9%. Se i migliori esiti sono tutti concentrati nelle regioni del centro nord, quello sfavorevoli si registrano invece in quelle del centro sud e in Regioni sottoposte a Piano di rientro dal deficit sanitario. In cima alla classifica si trova l’ospedale di Loreto Mare a Napoli con lo 0,5% (30 volte inferiore alla media italiana). Perfomance negative anche per l’ospedale di Casarano con l’1%. E stesso dicasi per l’ospedale Civile di Sassari.
Legenda
Per facilitare la lettura abbiamo selezionato le prime dieci e le ultime dieci strutture a livello nazionale con esiti favorevoli e sfavorevoli rispetto alla media nazionale. Le diverse strutture sono state collocate, così come realizzato dagli epidemiologi dell’Agenas, in tre fasce: quella blu, i cui dati aggiustati (ossia quei dati per i quali sono state considerate le possibili disomogeneità tra le popolazioni come l’età, il genere, presenza di comorbità croniche, etc..) e favorevoli, sono statisticamente certi; quella rossa in cui dati aggiustati sfavorevoli non presentano margini di errore statistico; quella grigia dove invece c’è un rischio relativo di errore di un risultato (quello che i tecnici chiamano fattore “p”).
03 Ottobre 2012
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