Frittelli (Federsanità): “Anche le associazione dei Dg partecipino all’attuazione del Piano cronicità”
Tiziana Frittelli, Presidente Federsanità ANCI, commenta il Rapporto sottolinenando che "nella prospettiva di miglioramento ed ottimizzazione dei servizi erogati non si può prescindere dalla valutazione della percezione dei cittadini che deve produrre azioni che favoriscano l’efficacia, l’efficienza e l’appropriatezza delle prestazioni erogate innalzando progressivamente l’asticella della qualità dei servizi".
Secondo Frittelli "in questo contesto, il contributo delle Direzioni generali delle strutture sanitarie al Rapporto di Cittadinanzattiva, così come quello dei Sindaci che sono la prima autorità sanitaria sul territorio, potrebbe essere strategico al fine di avviare azioni di coordinamento a livello centrale, implementando allo stesso tempo un monitoraggio al livello locale che valorizzi i risultati relativi alla qualità percepita dall’utente con quelli della realizzazione dei percorsi terapeutico assistenziali implementati sul territorio".
"La recente crisi economica – aggiunge – nonché la modifica dei fattori determinanti la domanda di welfare sanitario (ma anche di welfare in generale) necessita di una riconsiderazione dell’offerta pubblica sostenibile che tenga conto del coinvolgimento del paziente nelle scelte che riguardano la propria salute".
"L’avvio di azioni di coordinamento a livello centrale per l’attuazione del Piano Nazionale delle Cronicità – conclude – che contribuiscano a monitorarne l’applicazione ed l’efficacia, può realizzarsi soltanto attraverso il confronto delle esperienze regionali e locali che già hanno attivato nuovi modelli di gestione della cronicità. Ci auguriamo, pertanto, che al fine di favorire una sinergia con le strutture sanitarie, il Tavolo sull’attuazione del Piano cronicità, istituito presso il ministero della Salute, possa includere anche le associazioni dei direttori generali".
30 Maggio 2018
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