Fsi-Usae: “Non si può inaugurare un PS creando disagio alle unità operative per mancanza di personale”
“La direzione generale – spiega Coniglio – si è impegnata, nello specifico, ad arruolare risorse umane in tempi brevi, ma non condivideremo eventuali decisioni della direzione, di sottrarre operatori da altre unità operative per consolidare il pronto soccorso, perché indebolirebbe altri servizi provocando un aumento del carico di lavoro degli operatori sanitari in corsia”.
La Fsi-Usae, presente all’incontro con Calogero Coniglio e Biagio Cirino, ha posto inoltre per iscritto alla direzione generale domande “non negoziabili”, che, evidenzia il sindacalista, “aspettano ancora risposte”. E per quanto riguarda la sicurezza, “l’azienda ha fatto richiesta per l’attivazione di un presidio di polizia al Questore? Quante risorse professionali, personale medico, infermieristico e di supporto, saranno impegnate nel progetto di apertura del pronto soccorso? Con quale criterio è stata fatta la scelta degli operatori? Quali protocolli attiverà l’azienda per garantire la sicurezza fisica degli operatori addetti al triage del pronto soccorso? Tutto pronto almeno sulla carta ma già da tempo la Fsi-Usae esprime preoccupazione per le incognite, le risposte si spera arrivino prima dell’inaugurazione”.
“La Fsi-Usae vigilerà affinché gli unici interessi a governare il Policlinico Vittorio Emanuele e il relativo servizio di pronto soccorso – conclude Biagio Cirino componente della segreteria territoriale – siano e restino la qualità dell’assistenza pubblica e la tutela dei diritti degli operatori”.
01 Ottobre 2018
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