Gallo (Ass. Coscioni): “Ora il Parlamento cancelli gli ultimi divieti”.
In particolare dichiara l’avvocato Gianni Baldini “con la collega (Gallondr) siamo in attesa dal tribunale di Firenze, a cui la corte costituzionale lo scorso 22 maggio ha rimesso, insieme alle ordinanze dei tribunali di Milano e Catania, i procedimenti già sollevati affinché fosse ampliato l'incidente d' incostituzionalità. La Corte Costituzionale il 22 maggio 2012 ha precisato che la cancellazione del divieto di eterologa dalla legge 40 non crea vuoto normativo. Confidiamo che i procedimenti possano essere a breve riuniti dinanzi alla Corte Costituzionale affinché questo infondato divieto sia cancellato”.
Aggiunge ancora Filomena Gallo “dopo le decisioni che abbiamo sostenuto con amicus curiae per l’Associazione Luca Coscioni e il Partito radicale dinanzi la Corte interamericana dei diritti umani e della Corte EDU è oramai diritto consolidato che il ricorso alle tecniche di fecondazione medicalmente assistita rientra tra i diritti umani meritevoli di tutela. Pertanto il divieto di accesso alle tecniche con donazione di gameti è destinato ad essere cancellato dal nostro ordinamento e tante coppie potranno coronare il desiderio di una famiglia con figli”.
“Il legislatore – conclude il segretario dell’Associazione Luca Coscioni – come sempre anche su questo tema è in ritardo: ricordiamo che ad oggi sono 22 i procedimenti che hanno investito la legge 40 e il tema della fecondazione medicalmente assistita. Ora il Parlamento dovrebbe eliminare gli ultimi divieti dalla norma nel rispetto delle nuove decisioni italiane e internazionali e nel rispetto della volontà dei cittadini sottoposti a divieti imposti da una legge ideologica”.
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04 Aprile 2013
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