Genazzani (Sif): “Ha ragione Di Maio. Serve invertire la rotta sulla ricerca”

“Ha ragione Massimo Di Maio nel suo pezzo su Quotidiano Sanitá. I dati dell’ultimo Rapporto Aifa sulle sperimentazioni cliniche, sembrano tutto sommato rassicuranti, ma non lo sono”.

Così Armando Genazzani, presidente della Società Italiana di Farmacologia – SIF in un post su LinkedIn commenta le osservazioni del presidente Aiom.

“Il numero di studi approvati in Italia, attraverso CTIS, rimane inferiore rispetto a Spagna, Germania e Francia – scrive Genazzani – e la gran parte degli studi (85%) è confinata agli studi profit. Un parse che parla spesso di ricerca indipendente, poi non la fa. Non è utile comprendere di chi sia la colpa (un po’ di tutti gli attori e un ecosistema non favorevole), ma e’ sicuramente fondamentale capire come invertire la tendenza sul numero degli studi totali, il numero dei pazienti reclutati effettivamente e, soprattutto, sugli studi no profit che rispondano a domande rilevanti per i pazienti, per coloro che li hanno in carico, e per il Ssn. Fare ricerca clinica vuol dire aumentare la qualità dell’assistenza; avere accesso a terapie promettenti prima che siano sul mercato; offrire speranze di cura in un ambiente controllato a pazienti senza alternative; aumentare le conoscenze. Invertire la tendenza è un dovere”.  

31 Luglio 2026

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