Gli emendamenti della maggioranza. Contratti aggiuntivi per specializzandi, mascherine per tutti gli operatori sanitari e responsabilità professionale ‘limitata’
Inoltre, le strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private e gli esercenti le professioni sanitarie – professionali – tecniche amministrative del Servizio sanitario non rispondono civilmente, o per danno erariale all’infuori dei casi in cui l’evento dannoso sia riconducibile:
– a condotte intenzionalmente finalizzate alla lesione della persona;
– a condotte caratterizzate da colpa grave consistente nella macroscopica e ingiustificata violazione dei principi basilari che regolano la professione sanitaria o dei protocolli o programmi emergenziali predisposti per fronteggiare la situazione in essere;
– a condotte gestionali o amministrative poste in essere in palese violazione dei principi basilari delle professioni del Servizio sanitario nazionale in cui sia stato accertato il dolo del funzionario o dell’agente che le ha poste in essere o che vi ha dato esecuzione.
E poi, un emendamento a prima firma Castellone (M5S), punta ad incrementare le risorse da destinare al finanziamento di 2000 contratti di formazione specialistica, in aggiunta al contingente disponibile, in modo da assorbire nel tempo l’imbuto formativo tra il conseguimento della laurea in medicina e chirurgia e l’accesso alla formazione medica specialistica post-lauream. Con questo testo in particolare si suggerisce di indirizzare le risorse aggiuntive stanziate nel 2020, in modo prioritario, nella formazione di medici specialisti in aree strategiche per la gestione di epidemie.
Nelle altre proposte emendative il M5S punta a mettere in rete i laboratori delle Aziende Sanitarie, degli Irccs, delle Università per aumentare il numero di test effettuati e ridurre i tempi di diagnosi; chiedere al Ministero della Salute (tramite Aifa o Iss) di emanare delle linee di indirizzo per semplificare ed uniformare su tutto il territorio nazionale la diagnosi, la presa in carico ed il trattamento dei pazienti Covid; dotare gli operatori sanitari di idonei strumenti di protezione individuale e supportarli, anche attraverso percorsi formativi, nella gestione dell’emergenza; promuovere il trattamento ed il monitoraggio domiciliare dei pazienti attraverso strumenti di misurazione dei parametri vitali e di telemedicina; prevedere l’assunzione di personale sanitario nei reparti di assistenza Covid e nel Set-118, soprattutto attraverso lo scorrimento delle graduatorie di idonei e la stabilizzazione dei precari; potenziare i contratti di formazione specialistica in aree strategiche nella gestione di epidemie.
Il Pd, invece, propone di fornire in via prioritaria i dispositivi di protezione individuale a operatori sanitari e sociosanitari, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e ai farmacisti. Il personale medico, sanitario e sociosanitario dipendente o convenzionato o contrattualizzato con il Ssn dovrà inoltre essere sottoposto a tamopne. Si chiarisce inoltre che le mascherine chirurgiche, così come quelle senza marchio CE, non potranno essere considerate DPI per il personale sanitario, socioassistenziale e socioeducativo.
E ancora, le Asl e gli Enti del Ssn dovranno organizzano l’attività degli psicologi in unica rete aziendale di tipo dipartimentale per affrontare la tenuta della salute mentale individuale e collettiva per l’eccezionale situazione derivante dall’epidemia da covid-19.
Viene poi esteso il bonus babysitter anche alle ostetriche, agli assistenti sanitari, ai tecnici sanitari della prevenzione e alle altre professioni sanitarie e socio sanitarie indiviruate dalla legge Lorenzin (3/2018).
Si punta poi a rafforzare l'assistenza socio-sanitaria e domiciliare per i malati cronici e rari, gli immunodepressi, gli acuti non ospedalizzati e le persone disabili non autosufficienti attraverso il finanziamento di piani straordinari triennali da parte delle Regioni. Le risorse deriverebbero da una rimodulazione della tassazione sulle sigarette elettroniche da “tabacco riscaldato” riducendo il beneficio fiscale che in questo momento hanno rispetto alle normali sigarette.
Infine, i dem propongono l'accesso di Aifa ai dati delle sperimentazioni cliniche dei medicinali per uso umano per pazienti con Covid-19 ed al Ministero della Salute, Direzione Generale dei dispositivi medici, del servizio farmaceutico e della sicurezza delle cure, la possibilità̀ di accedere a tutti i dati delle indagini cliniche su e con dispositivi medici per pazienti con Covid-19. I protocolli di studio delle sperimentazioni saranno valutati dal comitato tecnico scientifico dell'Aifa.
Giovanni Rodriquez
29 Marzo 2020
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