I medici dell’Aaroi-Emac proclamano stato agitazione permanente
“Tutto ciò – aggiunge Carpino – in un quadro sempre più drammatico di ulteriori tagli alla sanità (6/8 mld per il prossimo triennio) e di un irresponsabile blocco del turnover che, insieme all’esodo pensionistico, costringono i colleghi ad una turnistica sempre più pesante, ad effettuare più ore di straordinario e ad usufruire di ferie limitate (solo nell’area di anestesia e rianimazione mancano 3500 specialisti). Di fronte ad un peggioramento delle condizioni di lavoro e delle prerogative sindacali i nostri colleghi sono sempre più esasperati. Per non parlare dei circa 10 mila medici precari”.
“Si tratta di provvedimenti inaccettabili – denuncia Carpino – che ancora una volta si abbattono su chi garantisce, con il proprio lavoro, un servizio pubblico ai cittadini. L’Aaroi-Emac (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica) – ha proclamato lo stato di agitazione permanente dei 10 mila medici anestesisti rianimatori, dell’emergenza e dell’area critica e porterà al tavolo dell’Intersindacale di domani a Roma le sue proposte per fermare queste inique ed ingiustificate penalizzazioni e per correggere alcuni punti della manovra”.
Non possiamo essere sempre noi – conclude il Presidente dell’Aaroi-Emac – a pagare per scelte che hanno un obiettivo ben preciso: l’esclusione dei medici dalla definizione delle politiche sanitarie e gestionali del nostro Paese e l’impoverimento del servizio pubblico per valorizzare la sanità privata”.
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04 Luglio 2011
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