I sindacati dei pensionati soddisfatti: “Siglata intesa con la Regione. Una piccola rivoluzione per 150.000 pazienti”
“Il nuovo modello – spiegano i sindacati – coinvolgerà all’inizio 150.000 pazienti cronici, ma progressivamente si estenderà a una popolazione che oggi sfiora i 3 milioni di persone. Per loro il sistema sociosanitario regionale prevede una piccola rivoluzione, centrata su un'organizzazione nella quale il paziente venga costantemente accompagnato e affiancato nel piano di cura, integrando e pianificando tutte le prestazioni di cui avrà bisogno e creando presidi sul territorio in grado di garantire, per esempio, le cure in a seguito delle dimissioni sia a domicilio che in strutture dedicate, la riabilitazione, il monitoraggio”.
“L’intesa raggiunta ieri riguarda la campagna di informazione da destinare ai potenziali utenti, il rapporto con i gestori della presa in carico, cioè con le strutture pubbliche o private che realizzeranno gli interventi, e le caratteristiche funzionali che queste strutture dovranno garantire”, afferma Ciro Capuano, segretario Uil Lombardia.
“Si è condiviso – aggiunge Valentina Cappelletti, segretaria Cgil Lombardia – l’impegno a continuare il confronto, ancora da approfondire con un'agenda di incontri specifici, sulla rete dei servizi territoriali, compresi i posti letto per cure intermedie, post acuti e sub acuti, e sul monitoraggio degli esiti di salute che questo modello si prefigge di raggiungere”.
“Abbiamo concordato sul fatto che sarà necessario rendere operativa – sottolinea Pierluigi Rancati, segretario Cisl Lombardia – la misura di riduzione delle rette nelle Rsa per le categorie Sosia 1 e 2 e Nuclei Altzheimer, con una specifica delibera da approvare entro la fine del mese di maggio”.
05 Maggio 2017
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