I sindaci di Olbia, Alghero,Ozieri, San Gavino, e l’assessora Salute de La Maddalena evidenziano le necessità urgenti della sanità sul territorio
Il ciclo di audizioni in commissione consiliare Salute sul disegno di legge presentato dalla Giunta per la riforma sanitaria ha visto partecipi, martedì, Settimo Nizzi, sindaco di Olbia; Raimondo Caciotto, sindaco di Alghero; Marco Peralta, sindaco di Ozieri; Stefano Altea, sindaco di San Gavino; e Stefania Terrazzoni, assessora comunale della sanità de La Maddalena. Nei loro interventi, tutti i primi cittadini delle comunità suddette hanno evidenziato le problematiche e le necessità urgenti legate alla gestione e all’organizzazione della sanità sul territorio.
Tra i principali temi trattati, dal sommario della seduta si apprende che si è discusso “della carenza di personale sanitario, ed in proposito sono state sottolineate le difficoltà nel reclutamento di medici e infermieri, in particolare per ospedali e aree insulari come La Maddalena, e dell’opportunità di introdurre norme apposite che incentivino i professionisti ad accettare gli incarichi nelle strutture cosiddette periferiche. L’ulteriore argomento che ha visto concordi i primi cittadini, ad eccezione degli amministratori di San Gavino, è stato l’auspicato ridimensionamento di compiti e funzioni dell’Ares a vantaggio di maggiori autonomie decisionali e gestionali da porre in capo alle Asl, sia per quanto attiene lo svolgimento dei concorsi, sia per ciò che riguarda i bandi per le forniture di beni e servizi”.
“Le infrastrutture sanitarie – si rileva dal resoconto – hanno interessato trasversalmente gli interventi dei sindaci che hanno fatto emergere l’urgenza di opportune azioni mirate al rammodernamento e alla riqualificazione dell’esistente e nel caso di Alghero anche la richiesta per la realizzazione di un nuovo ospedale che accorpi compiti e funzioni del Civile e del Marino. Il rafforzamento della medicina territoriale, dei servizi di emergenza, con particolare attenzione al 118, insieme con la creazione di un sistema sanitario più flessibile e adattato alle peculiarità delle diverse aree, sono stati gli altri argomenti che hanno registrato la condivisione degli amministratori locali, che ritengono “legittimo che la Regione proponga una riforma, ma deve spiegare come saranno gestiti e organizzati i servizi nei diversi territori”.
Sono poi stati puntualizzati riferimenti specifici alle diverse realtà: “il sindaco di Olbia, sollecitato anche dall’intervento del consigliere Angelo Cocciu (Fi), ha ribadito il fondamentale ruolo del Mater Olbia nel sistema sanitario sardo e i positivi risultati ottenuti (45.000 ricoveri; 6.500 interventi; 2.500 trattamenti radioterapici) insieme con un buon livello di collaborazione con l’ospedale Giovanni Paolo II°. E’ stato detto che “ai cittadini interessa essere curati con tempestività e efficacia, non se la struttura che eroga i servizi sia pubblica o privata”.
Il sindaco di Alghero invece, in risposta alla domanda del consigliere di S20Venti, Antonello Peru, che ha chiesto se avevano ancora la convinzione che il Marino non debba essere accorpato nella struttura del Civile, ha avuto modo ribadire “la necessità di un nuovo e unico ospedale cittadino nell’area Taulera, ma nel frattempo ha sottolineato che è essenziale far funzionare anche il Civile e il Marino”; mentre gli amministratori di Ozieri (oltre al sindaco è intervenuta l’assessora Margherita Molinu) hanno insistito sulla attesa realizzazione della Casa della salute, dell’ospedale di comunità e sul futuro dell’ospedale Antonio Segni. Hanno detto: “Vogliamo la conferma dell’autonomia del presidio di Ozieri, rispetto ad Alghero, e attendiamo di conoscere le intenzioni del nuovo governo regionale su queste delicate questioni”.
31 Gennaio 2025
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