Il caso anche in Gran Bretagna: “Avastin off label esige un’Aic in tutti i casi in cui sia oggetto di commercializzazione sul mercato”
Questo il parere dell'ente regolatore inglese (Mhra), interpellato dall'Alta Corte proprio per stabilire se l'uso di bevacizumab potesse superare ciò che è consentito per un determinato utilizzo di un farmaco off-label. In altre parole, è stato chiesto all'Mhra se tale processo – ossia l'estrazione dalla fiala di origine e frazionamento in siringhe monouso per iniezione intravitreale – vada a creare un nuovo prodotto che richieda la propria autorizzazione all'immissione in commercio, in assenza della quale questo possa essere considerato un farmaco senza licenza.
"L'uso di Avastin in ambito oftalmologico non è stato oggetto di una valutazione normativa formale per la sicurezza, qualità ed efficacia e nessuna Aic copre un simile utilizzo – spiega l'Ente regolatorio -. L'utilizzo di Avastin da parte dei professionisti per un'indicazione, per una via di somministrazione e posologia che differiscono da quelle approvate per il prodotto, dopo che questo è stato immesso sul mercato, viene considerato 'off-label'. L'Mhra è consapevole che l'elaborazione di bevacizumab per uso intravitreale può comportare il riconfezionamento del medicinale concesso in licenza, generalmente presentate in siringhe di plastica. Questa attività di per sé non rende il prodotto 'senza licenza'".
Al contrario, invece, spiega l'Ente regolatorio, "il prodotto deve essere considerato come 'senza licenza' nelle circostanze in cui venga immesso in questo modo sul mercato".
E quindi, se le siringhe monodose per uso intravitreale dovessero essere immesse sul mercato, "un tale medicinale dovrebbe essere oggetto di una nuova Autorizzazione all'immissione in commercio poiché il prodotto:
• è destinato al trattamento di un'indicazione diversa, con una via di somministrazione diversa e con una dose diversa dal medicinale autorizzato
• ha un sistema di presentazione e chiusura del contenitore diverso
• intende essere una forma farmaceutica diversa (una “soluzione intravitreale per iniezione")
• dovrebbe avere caratteristiche del prodotto, foglio illustrativo per il paziente ed etichettatura diversi.
04 Dicembre 2019
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Ospedali smart. Casa Sollievo della Sofferenza prima nel Mezzogiorno: decima in Italia nella classifica Newsweek

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

L’inverno demografico non si ferma. In Italia sempre meno bambini: nel 2025 appena 355mila nascite. E il 2026 va ancora peggio. I dati Istat

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Covid. Speranza in Commissione: “Ho servito il Paese, il lockdown ha salvato 630mila vite”

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no