Il dolore in Europa. I Norvegesi soffrono di più. Italia terza
Il paziente tipo, indipendentemente dal Paese di provenienza, è donna (56%) e ha un’età media tra i 40 e i 50 anni. In 1 caso su 5 il dolore cronico porta alla perdita del proprio lavoro o a un ridimensionamento del proprio percorso professionale. Inoltre, nel 21% dei casi, influisce sullo stato emotivo, portando alla depressione.
Infine, gli esperti identificano una relazione inversamente proporzionale tra il grado di istruzione e il grado e la persistenza del dolore. “Il 30% dei cittadini con un livello di istruzione medio-basso – spiega il professor Paolo Marchettini, presidente del Comitato Organizzativo Locale del 14° Congresso Mondiale sul Dolore e responsabile dei Centri di Medicina del Dolore del Centro Diagnostico Italiano di Milano e dell’Ospedale San Raffaele – hanno esperienza di dolore severo, mentre l’incidenza scende al 17-18% nella popolazione con un titolo di studio elevato. Questo fenomeno si spiega con la presumibile migliore capacità di comunicare con il medico di una persona più istruita”.
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29 Agosto 2012
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