L’impegno dei politici: Tomassini, Baio, Rizzi, Gustavino e Calabrò
La senatrice Emanuela Baio (Terzo Polo), ricordando come il costo causato da queste patologie sia stato stimato per il 2010 in 290 bilioni di dollari e che entro il 2030 questi rischiano di diventare 458 bilioni, ha rimarcato la necessità di nuove strategie che siano rivolte innanzitutto alla prevenzione e dunque "alla dissuasione dal fumo, dall'alcol, alla promozione di stili di vita sani, poco sedentari e attenti riguardo l'alimentazione". "Bisogna contestualmente potenziare i programmi di screening – ha detto Baio – e tentare di porre rimedio, tutti insieme, ai danni prodotti dal federalismo che ha acuito le grandi differenze già esistenti tra le diverse Regioni".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il senatore Fabio Rizzi (Lega Nord), che ha parlato di un "Piano oncologico nazionale purtroppo non ancora realizzato anche a causa di quella mancanza di omogeneità nelle cure e nella disponibilità di tecnologie a disposizione dei pazienti che devono essere colmate". In questo senso, per Rizzi, le Regioni devono "svolgere il loro ruolo di ente erogatore mentre al Ministero della Salute spetta il compito di coordinare, in cabina di regia, le azioni in maniera uniforme su tutto il territorio".
Su questo tema i politici presenti sembrano essere tutti concordi, anche per il senatore Claudio Gustavino (Udc), infatti, è necessario "riportare le decisioni dentro una visione di sistema evitando le eccessive frammentazioni regionali per non rischiare di far rimanere il Piano oncologico nazionale solo un 'libro dei sogno'". E, sempre dello stesso avviso, infine, anche il senatore Raffaele Calabrò (Pdl) che ha voluto sottolineare come, ad esempio, i centri di radioterapia siano presenti in numero doppio al nord rispetto al sud del Paese e che, proprio il tema Sanità, "mette in evidenza in maniera chiara e dolorosa l'esistenza di due diverse 'Italie'".
Giovanni Rodriquez
Articoli correlati:
15 Maggio 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”

Schillaci: “Basta trucchi sull’intramoenia. Manipolare i dati è una questione di onestà”

Richiamo globale su latte artificiale e altri prodotti per neonati per tossina da Bacillus cereus

La Dirigenza delle Professioni Sanitarie: oltre il vicolo cieco di vent'anni di penalizzazioni, un investimento necessario per la salute pubblica

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”