La Fondazione S. Lucia smentisce: “Mai chiesto il FIS per il personale sanitario”
"Nel contesto della grave emergenza epidemiologica da COVID-2019 – prosegue la nota di replica -, tutte le misure adottate dalla Fondazione Santa Lucia IRCCS sono state finalizzate a garantire la massima sicurezza ai pazienti, ai familiari e a tutto il personale. A maggior ragione l'iniziativa dell’attivazione del Fondo di Integrazione Salariale è stata volta a minimizzare l’impatto sui lavoratori determinato dalla drastica contrazione di alcuni servizi che richiedono lo spostamento delle persone o non ci permettono di garantire il distanziamento sociale (principalmente la specialistica ambulatoriale e gli accessi del Day Hospital), conseguenti alle disposizioni adottate dalla Regione Lazio per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica. In modo principale e nel rispetto delle norme, la Fondazione Santa Lucia IRCCS non ha mai richiesto il FIS per il personale sanitario, medico ed infermieristico, dell’Ospedale di Neuroriabilitazione".
Dunque, precisa la nota della Fondazione, "l'attività ospedaliera di neuroriabilitazione, svolta a favore degli oltre 300 pazienti oggi ricoverati, continua a garantire nelle reti tempo dipendenti, in collegamento con i principali ospedali nazionali, il percorso terapeutico dei pazienti più gravi, provenienti in immediata continuità, proprio dai reparti di terapia intensiva o dalle stroke unit. Una missione oggi più che mai resa evidente dall'emergenza da COVID-2019 che richiede di organizzare un collegamento funzionale fra le strutture ospedaliere che assistono pazienti urgenti. È evidente, da un punto di vista medico, il doppio vantaggio del trasferimento del paziente con la massima tempestività sia per l'efficienza del reparto inviante sia per la salute della persona che può iniziare subito la neuroriabilitazione. La neuroriabilitazione è, infatti, finalizzata alla presa in carico di pazienti che hanno subito un trauma cranico, anche con un periodo di coma, una grave lesione cerebrale (ischemica o emorragica), una lesione midollare o una malattia neurodegenerativa in fase avanzata, come la sclerosi multipla o il parkinson. Assistendo pazienti con gravi lesioni del sistema nervoso, che non possono scegliere di rimandare nel tempo l'accesso alla neuroriabilitazione, in un contesto di assoluta emergenza sanitaria e senza l'importante supporto dei familiari, la Fondazione Santa Lucia IRCCS ha provveduto a ricollocare ad altre funzioni il personale idoneo".
La Fondazione fa quinsi sapere che "per consentire ai familiari di visitare i pazienti da remoto, il Santa Lucia si è attivato attraverso smartphone, tablet ed altri supporti. Una misura temporaneamente necessaria per offrire maggiore sicurezza a tutti in questo momento di emergenza Tutte le misure intraprese, seppur dolorose come in questo frangente, sono state rese necessarie dall’emergenza epidemiologica e dall'attuale situazione economica-finanziaria. Come sempre rappresentato, anche nelle riunioni sindacali, l'invito è a non perdere di vista l'obiettivo comune di preservare la Fondazione Santa Lucia IRCCS quale polo di eccellenza all'interno del Servizio Sanitario Nazionale e della Regione Lazio".
17 Aprile 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Hantavirus. Il Ministero della Salute adotta il principio di massima cautela: 42 giorni di sorveglianza attiva per tutti i contatti ad alto rischio. Schillaci: “In Italia nessun pericolo”

Hantavirus. Test su turista argentina ricoverata a Messina per polmonite. Rintracciato a Milano un contatto del volo Sant'Elena-Johannesburg

Argentina. Dopo il ritiro dall'Oms, Milei taglia il budget dell'Istituto Malbrán che dovrà indagare sull'origine del focolaio di Hantavirus

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità