La Lombardia in zona rossa perché i dati erano sbagliati. Ma sull’errore è rimpallo di responsabilità. Il documento dell’Iss
Ma per evitare che fossero le aule giudiziarie a decidere oggi la Regione ha presentato nuovi dati (vedi documento) relativi alla scorsa settimana.
Numeri che sono stati esaminati dalla Cabina di regia e che hanno stabilito che fu un errore porre la Lombardia in zona rossa, la Regione sarebbe dovuta passare in arancione.
Ma sul di chi sia stato l’errore non è chiaro. Fontana appena uscito il monitoraggio di oggi ha twittato scaricando le responsabilità sulla Cabina di regia: “La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all’esame della Cabina di regia, ancora riunita. Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze”.
Ma dalla Cabina di regia, dove tra l’altro vi è anche un rappresentante della Regione si difendono e anche un po' sorpresi evidenziano: “I dati sono sempre trasmessi dalle Regioni”. A difesa dell’Iss e della Cabina di regia è arrivata in serata una nota del Ministero della Salute in cui “si esprime massima fiducia nell’Istituto Superiore di Sanità che dall’inizio della pandemia di Covid-19 è al lavoro per affrontare l’emergenza. In particolare da 36 settimane l’ISS si adopera per monitorare il quadro epidemiologico del Paese, sulla base dei dati che le Regioni e le Province autonome trasmettono ogni settimana”.
Una tesi accolta anche dal Pd e dal M5S. “La cabina di regia, composta anche da rappresentanti delle Regioni, monitora dati esclusivamente forniti dalle Regioni stesse. Vale per la Lombardia come per tutte le altre, senza preclusione alcuna. Se durante questa settimana la Lombardia è entrata in zona rossa è perché i dati consegnati alla cabina di regia corrispondevano a quel livello di rischio”, ha dichiarato l’On. Elena Carnevali, capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati. “
Quindi se Regione Lombardia ha successivamente riqualificato i dati delle passate settimane, bene, si ammetta l’abbaglio – ha specificato -. Ma non è accettabile che il Presidente Fontana confonda i cittadini lombardi dichiarando che un ipotetico cambio di colore sia dovuto al ricorso presentato nei giorni scorsi dalla sua giunta. Fontana, oltre a essere Presidente, è anche avvocato e sicuramente conosce bene la differenza tra la giustizia amministrativa (TAR) e il monitoraggio della cabina di regia, a cui ha dovuto inviare dati ulteriori. Sia prudente dunque, visto che l’esito del ricorso sarà lunedì, e piuttosto ammetta che ha dovuto riqualificare i dati”.
“Questo atteggiamento di rielaborazione mistificatoria della realtà – ha concluso Carnevali – va avanti ormai da mesi e ha il solo effetto di confondere i cittadini e le imprese lombardi”
“Se il buongiorno si vede dal mattino, il neo assessore al Welfare Letizia Moratti non ha portato niente di buono nella nuova giunta regionale. Prima una frase gravissima sulla distribuzione dei vaccini in base al Pil regionale, poi la scelta della giunta di ricorrere al Tar contro la zona rossa. Peraltro, una zona rossa che sembrerebbe causata dall’invio di dati sbagliati da parte della Regione! Se così fosse, sarebbe una cosa gravissima, Fontana dovrebbe rispondere del danno economico causato senza alcun senso a tutti i commercianti che hanno dovuto chiudere la propria attività. Ma non basta, perché proprio sulla base di quei dati comunicati dalla Regione, la Lombardia finisce in zona rossa e il problema della giunta qual è? Andare contro la ratio delle misure del governo che permettono di limitare l'aumento dei contagi, quindi il numero dei ricoveri, quindi il numero dei morti. L'irresponsabilità che guida questi signori è tale da creare un vero e proprio allarme". Così, in una nota, la senatrice lombarda del MoVimento 5 Stelle Simona Nocerino.
22 Gennaio 2021
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